Dopo l'arresto del boss Franco Muto, chi comanda la costa tirrenica?

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Dopo l'arresto del boss Franco Muto, chi comanda la costa tirrenica?

Nella foto, una rara immagine di Franco Muto (fonte foto: dal web)
Prima di rispondere alla domanda è doverosa una precisazione. Il figlio Luigi, prima dell’arresto considerato reggente del clan messo in piedi dall’ormai anziano padre a cavallo tra la fine degli anni ’70 e l’inizio degli anni ’80, al contrario del genitore per imporre il suo potere usava metodi fin troppo rumorosi, che hanno certamente contribuito a indebolire la cosca. E gli squali, si sa, sentono l’odore del sangue anche con le piccole ferite.
Sarà stato forse solo un caso, ma negli ultimi tempi gli esponenti della criminalità organizzata campana, da sempre ospiti privilegiati sulla costa (clicca qui per leggere: Praia a Mare, dove ‘ndrangheta e camorra convivono da decenni tra silenzi e omertà), hanno spinto per accaparrarsi la piazza della droga che, se si escludono sanità e appalti, in Calabria rimane sempre la più ricca e affidabile.
Di fatto, l’arresto dei Muto (clicca qui per leggere la sua storia) ha solo sfondato una porta già aperta, concedendo spazio alla camorra.
A questo punto, sono successe due cose. La cosca, per mano dei suoi fedelissimi, ha spostato le sue attività in Campania (clicca qui per leggere: Operazione “Frontiera”, finisce in manette il boss Franco Muto. Ma la cosca è tutt’altro che sgominata) per distogliere la morbosa attenzione degli inquirenti che continuano a indagare senza sosta, mentre i capo clan della camorra hanno inviato in Calabria quantità industriali di droga utilizzando piccoli spacciatori del posto, senza destare grossi sospetti. Uno scambio alla pari, verrebbe da dire.
Tutti contenti? Niente affatto. In periodi in cui la magistratura come mai prima sta decimando il potere delle ‘ndrine, gli storici capi bastone fiutano a distanza dove e come allargare i propri orizzonti, prima che sia troppo tardi. A tal proposito, da qualche tempo, sul versante tirrenico hanno fatto il loro trionfale ingresso “i crotonesi“. Che con i cugini camorristi pare non vogliano condividere nessuna piazza. I camorristi, dal canto loro, non hanno nessuna intenzione di cedere lo scettro. Alla fine, chi la spunterà?