Caso 118 a Diamante, Oliva a gamba tesa: 'Silenzio di Nesci e Mauro, forse personalismi dietro la revoca'

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Caso 118 a Diamante, Oliva a gamba tesa: 'Silenzio di Nesci e Mauro, forse personalismi dietro la revoca'

Se il direttore generale dell’Asp di Cosenza Raffaele Mauro sta mantenendo un assurdo silenzio, la deputata calabrese Dalila Nesci, che si era interessata alla questione chiedendo spiegazioni, pare non si stia comportando diversamente. Lo afferma Domenico Oliva, presidente della Congregazione della Misericordia, l’associazione di volontariato attiva nella sanità che da mesi al centro di una bufera mediatica (clicca qui per leggere la storia).
L’avvocato diamantese da mesi lotta per riattivare il servizio del 118, la cui gestione fino a novembre scorso era stata affidata all’Ordine di Malta presso una postazione a Diamante considerata strategica, tanto che anche le altre strutture sanitarie del territorio sarebbero in affanno proprio per il mancato rinnovo del contratto. L’aumento dei tempi di arrivo delle ambulanze sarebbe il problema maggiore. Per provare a smuovere le acque i volontari si erano rivolti alla deputata grillina, ma dopo una lettera in cui la parlamentare chiedeva spiegazioni, l’interessa era scomparso non appena era giunta una risposta ufficiale, seppur poco convincente, dagli uffici dell’Asp (leggi l’articolo). Nulla aveva potuto nemmeno l’intervento del Tribunale dei Diritti del Malato dell’area dell’alto Tirreno cosentino (leggi l’articolo). 
In una nota, Oliva scrive: «E’ una vicenda che intreccia servizio pubblico e personalismi, poiché tutto assume le vesti di un vero e proprio puntiglio di Mauro nei confronti della Misericordia di Diamante».
Non è la prima volta che il presidente sollevi dubbi sul caso (leggi l’articolo), tanto che nelle settimane addietro, per questi e per altri motivi, aveva provveduto a denunciare alla Procura della Rapubblica Raffaele Mauro e il direttore della centrale operativa del 118, Riccardo Borselli (leggi l’articolo).
«Ciò che lascia perplessi nella vicenda – continua Oliva nella missiva – è la circostanza che la postazione 118 di Diamante, tra tutte quelle presenti sul territorio ed affidate ai privati, è certamente tra le più importanti considerando la sua ubicazione baricentrica, la composizione degli equipaggi formati da infermieri altamente specializzati e non solo con volontari, l’alto numero di interventi e l’altrettanto alto numero di interventi in codice rosso».
Non si dà pace il presidente della Congregazione della Misericordia, soprattutto perché la sua associazione sin dal 2006 era stata sempre attiva a supporto del servizio di 118 senza mai avere intoppi. Poi, all’imporvviso, dopo migliaia di interventi e senza spiegazioni plausibili, la postazione di Diamante sembra essere diventata inutile.