COME IN GOMORRA | La malavita all'opera, tre gravi atti intimidatori negli ultimi giorni a Scalea, Praia e Tortora

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COME IN GOMORRA | La malavita all'opera, tre gravi atti intimidatori negli ultimi giorni a Scalea, Praia e Tortora

Sono quasi sicuramente di diversa natura e i mandanti potrebbero appartenere ad ambienti completamente diversi tra loro, ma le gravi azioni compiute da ignoti sulla costa tirrenica nelle ultime ore hanno certamente un comune denominatore: l’intento di intimidire.
In principio è stato l’incendio doloso di cinque giorni fa a Scalea. A rimetterci è stata l’auto dell’avvocato Giuseppe Pizzimenti, un Bmx x6 dato alle fiamme in pieno giorno, a pochi metri dallo studio legale dove esercita la professione. Curiose le modalità, che potrebbero far pensare a una vendetta in cui era necessario lasciare la firma. Ad appiccare il fuoco sarebbero state due persone a volto scoperto a bordo di un motorino, alla luce del sole e in presenza di telecamere nella zona. Gli inquirenti indagano in tutte le direzioni.
Quasi contemporaneamente, invece, gli atti intimidatori si sono verificati questa mattina a pochi chilometri di distanza. Uno ha coinvolto un negozio di abbigliamento nei pressi della centralissima piazza Italia a Praia a Mare, dove le vetrine dell’attività commerciale sono andate in frantumi perché colpite da una bottiglia di vetro contenente liquido infiammabile. Almeno stando a quanto riferiscono le prime testimonianze. Il negozio era già stato oggetto in passato di episodi simili.
Poco più in là, nell’angolo di paradiso amministrato da Pasquale Lamboglia, a Tortora, la quiete è stata squarciata da un boato fortissimo dovuto all’esplosione di una cabina meccanica di un mezzo edile. Anche qui, da una prima ricostruzione, sembra che la matrice sia dolosa. L’incendio si è poi propagato sugli altri mezzi esposti, rovinandone irrimediabilmente alcuni.
A questi episodi vanno aggiunte anche le gravi aggressioni consumate di notte per strada e mai denunciate alle forze dell’ordine, probabilmente perché legate a un’intensa attività di spaccio della droga e debiti di usura. Proprio come avviene nella serie tv di Stefano Sollima, dove gli “sgarri” o presunti tali di un mondo privo di regole, si pagano con l’odio e la violenza.