Ospedale di Praia, lascia anche Urbani, ma Praticò rivela: "Forse vicini alla vittoria"

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Ospedale di Praia, lascia anche Urbani, ma Praticò rivela:

Il sindaco Antonio Praticò (in piedi) durante una delle tante riunioni sul tema sanità
Dopo il dimissionario Domenico Di Lallo, accortosi dieci giorni dopo l’insediamento di avere impegni lavorativi improrogabili tali da rinunciare all’incarico, e l’impossibilità di Flori Degrassi di assegnare una nuova nomina perché in tutta Italia non erano «presenti professionalità idonee a svolgere l’incarico di commissario ad acta», ora (com’era largamente prevedibile) alza le mani anche Andrea Urbani. Pare che l’assegnazione dell’incarico di riaprire l’ex ospedale civile andasse fortemente in contrasto con i principi sostenuti per riconvertirlo in casa della salute. «Massimo Scura (commissario ad acta della sanità in Calabria, ndr), non ne vuole sapere di rispettare la sentenza e oltretutto viene affiancato dal sub commissario Andrea Urbani – scrivevamo già in questo articolo del gennaio di un anno e mezzo fa – è stato già visto durante il disastroso commissariamento a guida di Scopelliti ed è un uomo di fiducia del Ministro Lorenzin, compagna di partito di Scopelliti, nel frattempo passato al Ncd, e a sua volta ritenuta vicina ai fratelli Gentile, anche loro, manco a dirlo, iscritti al partito di Angelino Alfano».
Oltre all’ulteriore perdita di tempo, l’azione conferma una volta di più l’assoluta mancanza di volontà da parte di una grossa fetta di dirigenti ai vertici della sanità di eseguire la sentenza del 20 maggio 2014, con la quale i giudici della terza sezione del Consiglio di Stato avevano annullato in parte il decreto regionale n°18/2010, riordinando la riapertura dell’ex ospedale civile.
Ma il sindaco uscente di Praia a Mare, Antonio Praticò, invita alla calma e, anzi, dopo aver radunato una folla di curiosi davanti il Municipio, informa i presenti delle dimissioni di Urbani quasi fosse una buona notizia. «Entro massimo tre giorni – dice sicuro di sé – avremo il nome del nuovo incaricato». Dopodiché, assicura senza entrare nei dettagli per scaramanzia, se le cose andranno come devono andare, la battaglia per la riapertura dell’ospedale potrà considerarsi vinta, a costo di perdere “qualcosa” per strada.
Se è vero che il quattro volte sindaco di Praia a Mare è in piena campagna elettorale per aggiudicarsi il quinto mandato, è altrettanto vero che meno di un mese fa ha incontrato presso le stanze del capt praiese il direttore generale dell’Asp di Cosenza Raffaele Mauro e l’alto funzionario della Regione Calabria Giancarlo Fatarella, venuti ufficialmente per progettare la riorganizzazione ospedaliera (come abbiamo raccontato in questo articolo).
Ed è proprio a Fatarella che il sindaco fa riferimento, con voce quasi strozzata dall’entusiasmo, quando parla di grosse possibilità di raggiungere gli obiettivi rincorsi per anni.
Chissà come la prenderanno quei dirigenti della sanità cosentina, che nel frattempo stanno smembrando anche ciò che è rimasto della struttura sanitaria (leggi per esempio Capt di Praia a Mare | Trasferiscono il biologo, laboratorio analisi va in crisi Il Capt di Praia a Mare cede un altro pezzo, Mauro trasferisce pure il diabetologo), in un clima di assoluta anarchia.