Praia a Mare | Incendio Nautilus, la famiglia Sannuto ringrazia la comunità praiese per la vicinanza

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Praia a Mare | Incendio Nautilus, la famiglia Sannuto ringrazia la comunità praiese per la vicinanza

(Fonte foto: nautilus.it)
Ieri mattina la famiglia Sannuto, proprietaria dello storico lido Nautilus, si era svegliata con una notizia amara: dei vigliacchi nella notte avevano appiccato fuoco al bar della struttura, mandando in fumo parecchie migliaia di euro e anni di sacrifici (leggi Praia a Mare brucia ancora, stavolta le fiamme polverizzano lo storico Lido Nautilus).
Ma la cittadinanza, tra attestazioni di solidarietà e gesti concreti, aveva immediatamente stigmatizzato  l’episodio, condannato duramente anche dall’amministrazione comunale di Praia a Mare (leggi Praia a Mare | Incendio al lido Nautilus, la condanna dell’amministrazione comunale e dei cittadini).
L’enorme vicinanza dimostrata, non è di certo passata inosservata. Soprattutto quella dei colleghi degli altri stabilimenti balneari. Questa mattina il proprietario Francesco Sannuto ha voluto ringraziare così, dal profilo facebook, uno per uno:
“Mi sto preparando ad andare al Nautilus, porterò con me i sentimenti e le emozioni della giornata di ieri.
Porterò con me il dolore per l’offesa subita.
Porterò con me l’abbraccio , le lacrime di mia madre e la forza inesauribile di mio padre.
Porterò con me l’affetto della mia famiglia, dei miei parenti, di tanti amici e di clienti meravigliosi.
Porterò con me l’incoraggiamento del Sindaco Antonio Praticò.
Porterò con me la solidarietà delle associazioni praiesi e di tanti che con una telefonata, un messaggio o la loro visita mi hanno partecipato sentimenti sinceri.
Porterò con me il gesto meraviglioso dei miei colleghi balneari che tutti, senza esitazione, hanno voluto riunirsi, farmi visita e portarmi conforto morale e materiale.
La Comunità Praiese ieri mi ha dato una meravigliosa prova di valori sani e positivi che mi hanno profondamente commosso e reso orgoglioso del nostro Paese.
Grazie ancora a tutti a nome della mia famiglia”.