Amantea | 14enne esclusa dalla gita senza preavviso, un'assurda storia di emarginazione

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Amantea | 14enne esclusa dalla gita senza preavviso, un'assurda storia di emarginazione

Siamo ad Amantea, cittadina di 14mila abitanti della costa tirrenica. Qui, nella terza classe delle scuole medie della città, studia una ragazzina volenterosa che viene seguita dall’insegnante di sostegno a causa di un lieve ritardo mentale.
Sembrano tutti volerle bene e anche la scuola sembra essersi attrezzata per consentirle una buona permanenza tra i banchi di scuola. Ma fuori da quelle mura le cose cambiano, smessi i panni dei buonisti e dei paladini della giustizia, i principi e i valori sbandierati in classe da alunni e professori vanno fanno farsi benedire in nome del divertimento e della spensieratezza che può garantire una gita di tre giorni tra compagni.
Qualche giorno fa la studentessa si reca scuola ma l’aula è vuota, sono tutti partiti senza dirle niente, né gli altri alunni né i professori né l’insegnante di sostegno, figuriamoci il dirigente scolastico. Ma nessuno al momento ha ammesso le proprie responsabilità.
Eppure la poveretta cammina da sola, mangia da sola, va al bagno da sola, si veste e si lava da sola. Perché la scuola non l’ha voluta portare in gita come gli altri? Forse la burocrazia, in questi casi, è più contorta del solito e la trafila diventava più complicata del dovuto, oppure l’insegnante di sostegno non era disponibile ad accompagnarla e questo avrebbe reso tutto molto più difficile. Magari avrebbe fatto saltare il viaggio a tutti. Meglio non dirle ed evitare grattacapi, che poi tanto pure se finisci sul giornale la gente dimentica nel tempo di un nuovo scandalo e la giustizia ha ben altro a cui pensare.
In realtà non sappiamo al momento quale sia la vera ragione di un simile gesto ma siamo pur certi che non ce ne sia mezza che possa giustificalo, qualunque essa sia, anche se, come accade spesso, la verità stia nel mezzo anche in questa vicenda.