Demanio, la battaglia di legalità di Vetere s'infiamma: 'Vi racconto come la Procura sta coprendo l'occupazione abusiva'

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Demanio, la battaglia di legalità di Vetere s'infiamma: 'Vi racconto come la Procura sta coprendo l'occupazione abusiva'

(Nella foto, il sindaco di Santa Maria del Cedro Ugo Vetere)
Pungente, preciso, diretto, il sindaco di Santa Maria del Cedro, Ugo Vetere, come sempre non le manda a dire e stavolta, anzi, per la seconda volta a distanza di due settimane, destinataria delle sue invettive è la Procura di Paola. Secondo il primo cittadino, quest’ultima si starebbe rendendo complice dell’occupazione delle aree demaniali senza titoli da parte di alcuni cittadini, che tra l’altro impedisce la realizzazione di ulteriori opere pubbliche e infrastrutture.
Quella per la liberazione dell’area demaniale è un’annosa battaglia che Vetere conduce in solitaria, nonostante siano state allertate tutte le autorità competenti e l’ufficio Demanio abbia accertato gli illeciti.
Ieri, l’ultimo schiaffo da parte delle istituzioni, a cui Vetere ha reagito con un lungo post su facebook in cui denuncia l’accaduto, sciorinando carte e numeri, e l’inspiegabile comportamento delle istituzioni.
Sabato scorso il sindaco aveva fissato un incontro per ieri mattina e aveva invitato il Prefetto della Provincia di Cosenza, l’Agenzia del Demanio di Catanzaro, la Procura della Repubblica di Paola, L’ASP di Cosenza, la Capitaneria di Porto competente, I Carabinieri e la Guardia di Finanza. Ma nella sala consigliare del Municipio santamariese, dove aspettavano l’intero consiglio di maggioranza e i funzionari dell’ente Durante e Grosso, si è presentato solo il Tenente della Guardia di Finanza di Scalea, accompagnato da un altro Ufficiale. Tutte le altre istituzioni non si sono preoccupati nemmeno di rispondere alla comunicazione.
Ma l’episodio ha tutt’altro che scoraggiato l’avvocato, che ha già annunciato che scriverà al Ministero dell’Interno, esortando le associazioni del posto a sostenerlo n questa ennesima battaglia.
Di seguito, l’elenco delle occupazioni che impediscono la realizzazione delle opere apparso sulla sua pagina facebook:
«Da una accurata visione del piano di spiaggia comunale e dell’adottato PSC – Piano strutturale comunale – si desume alla data odierna l’occupazione di più aree demaniali che di seguito si vanno ad indicare:
1) L’occupazione dell’area di mq. 2195,00 da parte del Signor ……… che impedisce alla collettività di poter usufruire di area demaniale destinata a area verde;
2) L’occupazione dell’area di mq. 1786 da parte della Signora ……… impedisce alla collettività di poter usufruire di area demaniale destinata a verde attrezzato ;
3) L’occupazione dell’area di mq. 12250,00 da parte del ……… impedisce alla collettività di poter usufruire di area demaniale destinata a lotto per campeggi e servizi extrabalneari, ma soprattutto impedisce il completamento del lungomare cittadino. Si specifica che mq. 2200 sono identificati come area di accesso all’arenile demaniale (lungomare). A ciò si aggiunge che l’occupazione lede la posizione del titolare della concessione demaniale rilasciata in favore della Società ………. atteso che l’occupazione da parte del citato ……… si protrae sino ad occupare porzione dell’area assentita in concessione per come si desume dal piano di spiaggia comunale.
4) L’occupazione dell’area di mq.19.193 da parte del …….. impedisce alla collettività di poter usufruire di area demaniale destinata in parte ad area a verde, non concedibile a terzi per mq. 5400 e mq. 11.773 per pertinenze turistiche balneari e per 3215 per lotti per campeggi e servizi extrabalneari.
Nel caso di specie sussiste anche occupazione per circa venti mila metri di area appartenente al patrimonio dello stato.
5)L’occupazione dell’area di mq. 4500,00 da parte del Signor ……..impedisce alla collettività di poter usufruire di area demaniale destinata a lotti per campeggio e servizi extrabalneari, viabilità di accesso all’arenile e parcheggi pubblici».