Alto Tirreno cosentino | Scuola, abusi dei mezzi di correzione anche sui nostri bambini?

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Alto Tirreno cosentino | Scuola, abusi dei mezzi di correzione anche sui nostri bambini?

(L’immagine è puramente illustrativa. Fonte foto: dal web)
Prima di andare al nocciolo della questione è doverosissima una precisazione: scorrendo questo articolo non troverete illazioni circa presunti maltrattamenti corporali su bambini di quelli che ancora troppo spesso vediamo nelle immagini delle telecamere nascoste al tg. Niente pugni, niente bastonate, niente tirate di capelli o cose anche peggiori. No, per fortuna niente di tutto questo.
In realtà, prima di convincerci di scrivere questo articolo ci abbiamo impiegato delle settimane. Perché non abbiamo prove di quello che stiamo per raccontarvi e, contrariamente a come accade per tutto il resto, non possiamo nemmeno acquisirne. Non possiamo usare le testimonianza dei bambini (e mai ci sogneremo di interrogarli) e non possiamo entrare a riprendere ciò che avviene nelle aule con le telecamere nascoste.
Ma, anche se a ogni segnalazione consigliamo di rivolgersi unicamente alle forze dell’ordine, le mamme continuano a chiedere il nostro aiuto perché non vogliono sporgere querela. Per paura di ritorsioni, per non alzare polveroni mediatici, per non dover litigare con i mariti, per non destabilizzare psicologicamente i propri figli, per non essere additate come autrici di terribili denunce, per non fare brutte figure. Nelle piccole realtà di provincia succede anche questo.
E siccome le segnalazioni cominciano ad essere davvero tante, da diverse donne e da diverse scuole, e le accuse sono simili, sarebbe decisamente sciocco e immorale far finta di niente.
Sottolineando nuovamente che non abbiamo prove di ciò che vi stiamo per dire e che non è nostra intenzione accusare qualcuno prima ancora che possa farlo un processo con dei veri giudici  (per questo non faremo nomi di persone e istituti), vi raccontiamo quello che è stato raccontato a noi unicamente per avere eventualmente ulteriori conferme, al solo fine di dare coraggio a chi non ne ha ancora avuto per denunciare abusi e violenze psicologiche perpetrate sui propri figli.
Secondo le indiscrezioni raccolte, alcune docenti, alcune in servizio presso le scuole materne, altre presso le scuole elementari, commetterebbero il reato di abuso dei mezzi di correzione o disciplina sui propri allievi. Ricordiamo che commette il delitto di abuso dei mezzi di correzione o disciplina «chiunque abusa dei mezzi di correzione o di disciplina in danno di una persona sottoposta alla sua autorità, o a lui affidata per ragione di educazione, istruzione, cura, vigilanza o custodia, ovvero per l’esercizio di una professione o di un’arte (art. 571 c.p.)».
In pratica, senza scendere nei particolari, si registrerebbero punizioni ingiustificate e umilianti, ma anche spintoni che provocherebbero ferite e cadute,urla e minacce. Nei casi più “leggeri”, ci sarebbero docenti acide e rancorose che scaricherebbero le proprie frustrazioni sui bambini. Le conseguenze sarebbero bambini traumatizzati che si rifiutano di recarsi a scuola o che ci vanno decisamente contro voglia.
E ancora una volta si invoca l’obbligatorietà delle telecamere nelle scuole.