Provincia di Cosenza | Deleghe ai consiglieri: il documento esclusivo del grande bluff di Iacucci, di Magorno e Guglielmelli ai danni di Di Natale

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Provincia di Cosenza | Deleghe ai consiglieri: il documento esclusivo del grande bluff di Iacucci, di Magorno e Guglielmelli ai danni di Di Natale

Non si può dire che non lo avevamo detto con largo anticipo. Già il 18 marzo scorso avevamo anticipato l’inchiesta sul grande bluff di Franco Iaccucci e compagni in vista delle nomine per le deleghe dell’ente, documentandolo in due articoli: Provincia di Cosenza | Franco Iacucci, il grande bluff e i soliti intrecci del Pd – Prima parte e  Provincia di Cosenza | Franco Iacucci, il grande bluff e i soliti intrecci del Pd – seconda parte
Non solo avevamo svelato gli accordi con la destra, ma avevamo anche rivelato in anteprima che Graziano Di Natale sarebbe stato fatto fuori dai giochi, avevamo rivelato un presunto accordo sottoscritto alla presenza di Ernesto Magorno e Luigi Guglielmelli, precisando che non sarebbe mai stato rispettato il patto. Non solo, avevamo anticipato che la vicepresidenza sarebbe stata affidata a Mario Bartucci, in virtù di un patto gentiliano in stile vecchia politica.
Oggi che il presidente della Provincia ha affidato le deleghe ai consiglieri, quegli articoli sembrano quasi un testamento.
Mario Bartucci, candidato dai Gentile, non solo è il nuovo vicepresidente della Provincia, ma è anche il delegato per la sanità, categoria dove i fratelli Gentile a Cosenza dettano legge in maniera indisturbata, e per le politiche culturali il turismo e lo spettacolo. Le altre deleghe vanno a Fernando Nociti, viabilità e manutenzione del territorio; a Gianfranco Ramundo, edilizia scolastica, espropri, impiantistica sportiva, sport e patrimonio; a Felice D’Alessandro, trasporti, infrastrutture portuali, attività produttive, industria, artigianato, commercio e sostegno alle Imprese; a Francesco Gervasi ambiente, tutela e valorizzazione del territorio, pianificazione territoriale, sistema idrico integrato, piano rifiuti, protezione civile, difesa del suolo, parchi, rapporto con gli enti locali, relazioni interistituzionali; a Vincenzo Scarcello, Bilancio e Programmazione, tributi, demanio, affari generali e affari legali; Vincenzo Tamburi, politiche sociali, mercato del lavoro e formazione professionale, immigrazione, accoglienza, pari opportunità e politiche energetiche.
A Graziano Di Natale, quindi, nessuna delega.
Ma come avevamo più volta rivelato, l’ex presidente facente funzioni, dato per super favorito alla vigilia delle elezioni, era stato attirato nella lista di Iacucci con mero inganno. Per convincerlo a rimanere e non disperdere voti, il 16 gennaio scorso, il diretti interessati, di Natale e Iacucci, si erano riuniti nella sala presidenziale dell’ente per rinnovare la fiducia a nome del partito grazie al buon governo. Alla presenza del segretario regionale Magorno, e quello provinciale, Guglielmelli, era stato stabilito, e sottoscritto, che: “Il Partito democratico […] ritiene imprescindibile indicare sin da subito al presidente franco Iacucci la figura di Graziano Di Natale quale vicepresidente”. Firmano Ernesto Magorno e Luigi Guglielmelli.
Ecco il documento originale.