Reggio Calabria | Don Giorgio si sveglia dal coma, carabinieri arrestano uno dei presunti aggressori

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Reggio Calabria | Don Giorgio si sveglia dal coma, carabinieri arrestano uno dei presunti aggressori

(Don Giorgio Costantino. Fonte foto: dal web)
Don Giorgio Costantino è fuori pericolo. Dopo il delicato intervento di ieri a seguito della vile aggressione subita nella notte tra martedì e mercoledì (clicca qui per leggere l’articolo), il parroco ricoverato si è svegliato dal coma farmacologico nel quale era stato indotto e pare abbia già dato segni di lucidità. I medici non hanno ancora sciolto la prognosi, ma si troverebbe in uno stato di continuo miglioramento.
Durante la sua lunga e delicata operazione chirurgica il web aveva dato vita a una catena di preghiera per aiutare spiritualmente il parroco di Santa Maria del Divino Soccorso a Reggio Calabria.
L’aggressione si da subito era stata imputata a un gruppo di balordi che avrebbero voluto introdursi nei saloni dell’area parrocchiale. Rimproverati da don Giorgio, gli si erano scaraventati addosso con violenza inaudita, colpendolo ripetutamente alla testa. L’uomo, noto nella città metropolitana di Reggio per il suo impegno sociale, che lo vede in prima linea schierato per il soccorso dei migranti, era stato trasportato all’ospedale più vicino in condizioni molto gravi. Il 74enne, che è anche giornalista, presentava un preoccupante ematoma che lo aveva spedito dritto al reparto di neurochirurgia.
Ma il risveglio del sacerdote e i continui miglioramenti non sono le uniche buone notizie. Secondo quanto riporta la redazione di Zoom24, uno degli aggressori, che si ipotizza siano addirittura sette, è stato tratto in arresto dagli uomini dell’Arma e trasportato nelle celle della casa circondariale del quartiere periferico di Arghillà. Si tratterebbe di Giacomo Gattuso, 25 anni di Reggio Calabria, con precedenti penali. L’accusa è di tentato omicidio, aggravato dall’azione per futili motivi.
A portare i militari sulle tracce di Gattuso sarebbero state le immagini registrate dei dispositivi di video sorveglianza della zona. In teoria, gli altri sei presunti aggressori dovrebbero essere individuati in un tempo brevissimo.