Unione civile tra uomini | A Santa Maria del Cedro, in Calabria, vincono l'amore e la civiltà

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Unione civile tra uomini | A Santa Maria del Cedro, in Calabria, vincono l'amore e la civiltà

(Fonte foto: dal web)
La cerimonia era stata prevista già da tempo, ma l’indiscrezione è trapelata solo qualche giorno fa: sabato prossimo si uniranno civilmente due uomini a Palazzo Marino, castello seicentesco che sorge nel Comune di Santa Maria del Cedro (clicca qui per leggere la notizia).
Com’era prevedibile, la notizia ha fatto il giro della costa tirrenica a velocità della luce, scatenando la curiosità dei cittadini. Ma contrariamente a quanto ci si sarebbe aspettato da un piccolo centro di provincia di una regione ancora martoriata dalle ristrettezze religiose e mentali, la comunità guidata da Ugo Vetere si è mostrata decisamente fiera di essere la prima nel comprensorio di Cosenza ad assistere a una solenne promessa d’amore tra due persone dello stesso sesso. 
Il sindaco scrive commenta così l’evento: «L’amore è amore. L’unione civile è il termine con cui nell’ordinamento italiano si indica l’istituto giuridico di diritto pubblico, analogo al matrimonio, comportante il riconoscimento giuridico della coppia formata da persone dello stesso sesso, finalizzato a stabilirne diritti e doveri reciproci.
Tale istituto estende alle coppie omosessuali la quasi totalità dei diritti e dei doveri previsti per il matrimonio, incidendo sullo stato civile della persona».
I commenti sotto al post non si contano più. Da «Fantastica scelta! Auguroni da me agli sposi» a «me ne compiaccio, alla faccia dei bacchettoni e tanti auguri alla coppia» è tutto un tripudio di meraviglia e felicitazioni, da parte di uomini e donne, di ogni fascia d’età. Poi ci sono Angelo, che ricorda «l’amore prima di tutto», Melina che elogia il sindaco per la lungimiranza e Concetta che osserva: «Purtroppo siamo abituati ad avere paura e a giudicare ciò che non capiamo… l’amore vince su ogni cosa, che possiate essere felici sempre… Auguriiii». 
In quella che sembra una vera e propria festa ben augurante e propiziatoria sul web, irrompe solo qualche utente dalle drastiche concezioni religiose. Ma non superano in totale le dita di una mano. Tra fulmini che squarceranno il cielo e punizioni esemplari di presunte creature divine, le ipotesi dell’estinzione della razza umana si sprecano, ma non perché si è “antigay”, sia ben chiaro, ma solo per «salvaguardare il futuro». E qualcun altro, per un futuro più roseo, incita alla famiglia tradizionale con affermazioni banalissime e volgari quale può essere «w la patata». Se non si ritorna alla patata, appunto, il rischio sarebbe « una fine di merda nel nuovo mondo ipocriti del cazzo perbenisti quello che vi aspetta in un lontano mondo ma vicino a voi siete fuori di testa e hai perbenisti emancipati un giorno rinpiancerete tutto e i vostri figli pianceranno», Scritto proprio così, testualmente.
Ma i bigotti vengono ben presto messi a tacere da chi si congratula con i futuri sposini, argomentando in maniera razionale e lucida. Marco scrive: «Se si perdesse meno tempo a giudicare gli altri e concentrarsi nel migliorare se stessi… Chi ci dice cosa sia giusto o sbagliato? L’ amore è una scelta, non lo si impone! Quanti pregiudizi, frasi e battutine omofobe bisogna sopportare! Viva l’amore in tutte le sue forme! L’ importante è che ci sia amore, solo quello può migliorare questo brutto mondo…».
Serena aggiunge: «Auguri agli sposi! Vi auguro una vita di felicità e amore, grazie per il bellissimo gesto che fate! Contro ogni pregiudizio e ogni cattiveria #loveisloveComplimenti al sindaco».
Intanto che la cittadina di Santa Maria del Cedro si prepara con estrema civiltà alla grande festa, con centinaia i curiosi che assisteranno al lancio del riso, giunge notizia che qualche chilometro più in là, a Nocera Terinese, altri due ragazzi, nello stesso giorno, si faranno la stessa promessa.
Perché l’amore non si ferma innanzi a degli stupidi pregiudizi, ripudia l’odio e regala felicità.