Dall'inchiesta de L'Espresso il drammatico dato sulla sicurezza delle scuole: 'In Calabria: il 94% senza certificato di agibilità'

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Dall'inchiesta de L'Espresso il drammatico dato sulla sicurezza delle scuole: 'In Calabria: il 94% senza certificato di agibilità'

Secondo il giornalista de L’Espresso Davide Mancino, in Italia 9 scuole su 10 non sarebbero antisismiche (clicca qui per leggere l’inchiesta con relativa mappa delle scuole a rischio).

Dalila Nesci, la deputata grillina calabrese, ha estrapolato i dati relativi alla Calabria e qualche ora fa ha pubblicato sulla sua pagina un comunicato agghiacciante: il 94% degli istituti calabresi sarebbe sprovvisto di certificato di idoneità.

Di seguito, parte della ‘denuncia’ della Nesci.

“Ci ha fornito un quadro inquietante, peraltro già evidente, una recente inchiesta di “L’Espresso”, che ha elaborato dati resi dal Ministero dell’Istruzione. In Calabria il 94% delle scuole è senza il certificato di agibilità statica e in un anno si sono registrati 112 crolli. Servono 14,6 miliardi di euro per mettere in sicurezza tutte le scuole italiane.

Eppure la politica continua a ignorare, dimentica delle vicende di L’Aquila e Amatrice, dell’inadeguatezza strutturale di larga parte delle scuole e delle carenze in Calabria, che ho segnalato con interrogazioni e richieste rimaste inascoltate.

Il Movimento 5 stelle ha predisposto da tempo una specifica proposta di legge, a prima firma della capogruppo nella commissione della Camera Istruzione, Chiara Di Benedetto. Nella maggioranza Pd e sodali latitano e raccontano bugie: dicono d’aver investito 3 miliardi e passa per la sicurezza delle scuole, ma ciò non è vero.

Al tema dell’edilizia scolastica ho dedicato pure io costante attenzione, a partire dal territorio vibonese, in cui il degrado si tocca con mano, anche perché la Provincia di Vibo Valentia è in dissesto finanziario e il governo non vuole intervenire con fondi che consentano il regolare svolgimento delle funzioni e la garanzia dei servizi. Pensate che per la sede di un istituto ricadente sotto la Provincia di Vibo Valentia c’è uno sfratto esecutivo. Allora gli studenti potrebbero essere costretti a vacare e vagare, se da Roma non arriverà una soluzione, che solleciterò, come ho fatto per tutte le esigenze locali”.