Lettere alla redazione | Verbicaro: 'Sindaco, non ti sembra necessario rassegnare le dimissioni?'

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Lettere alla redazione | Verbicaro: 'Sindaco, non ti sembra necessario rassegnare le dimissioni?'

Nella giornata di ieri avevamo dato la notizia del rinvio a giudizio del sindaco Francesco Silvestri, accusato di peculato, e della deliberazione di giunta con la quale la squadra del primo cittadina aveva scelto come legale Francesco Germano, fratello del presidente del collegio sindacale delle Bcc Marino Vittorio Germano e nipote di Nicolina Germano, per un ventennio nel direttivo della banca verbicarese anche da sindaca (clicca qui per leggere l’articolo). Il sindaco, oltretutto, è cugino del presidente della banca, e questo già in passato gli era costata la gogna mediatica quando gli scandali o presunti tali legati all’istituto di credito avevano lasciato del tutto indifferente l’amministrazione comunale.
La notizia di ieri ha dunque suscitato ulteriori reazioni e polemiche. Una tra tutte giunge ai nostri indirizzi di posta in formato lettera, anche se già circola sul web da alcune ore. Ecco il testo integrale.
“Verbicaro… ci risiamo….
Dopo gli indagati per la Banca di Credito Cooperativo, oggi apprendiamo che anche il Sindaco è indagato di reati gravissimi, per fatti posti in essere e connessi all’espletamento dei suoi compiti istituzionali per fatti posti in essere nell’anno 2014.
Il procedimento infatti è iscritto al n. 2334/14.
Il Sindaco deve rispondere dei seguenti reati :

  • art. 81 Codice Penale (Concorso Formale. Reato Continuato) che così dice “È punito con la pena che dovrebbe infliggersi per la violazione più grave (1) aumentata sino al triplo (2) chi con una sola azione od omissione viola diverse disposizioni di legge ovvero commette più violazioni della medesima disposizione di legge (3)……”;
  • art. 110 Codice Penale ( Pena per coloro che concorrono nel reato) che così dice : “Quando più persone (1) concorrono nel medesimo reato (2) (3) (4), ciascuna di esse soggiace alla pena per questo stabilita(5), salve le disposizioni degli articoli seguenti;
  • art. 117 Codice Penale ( Mutamento del titolo per taluno dei concorrenti) che così dice “ Se, per le condizioni o le qualità personali del colpevole, o per i rapporti fra il colpevole e l’offeso, muta il titolo del reato pertaluno di coloro che vi sono concorsi, anche gli altri rispondono dello stesso reato(1)”;
  • ma soprattutto, PECULATO, art. 314, codice penale, che così dice  “Il pubblico ufficiale o l’incaricato di un pubblico servizio, che, avendo per ragione del suo ufficio o servizio il possesso o comunque la disponibilità di danaro o di altra cosa mobile altrui, se ne appropria, è punito con la reclusione da tre a dieci anni….”.

Che dire. La giunta con delibera del 13.03.17, pubblicata solo in data 01.06.17, ha dovuto portare a conoscenza di tanto i cittadini.
Il Sindaco ha nominato un “ suo amico come legale”, fratello e parente di altri indagati per la vicenda della BCC di Verbicaro.
Ma non basta.
Caro Sindaco, ci dici “COSA HAI FATTO” ?.
E con chi?
Cosa ti contesta la Procura ?
Non ti sembra necessario rassegnare le Dimissioni?
Dimenticavo, a Verbicaro ormai il pudore , la dignità non esiste.
Chi amministra la Banca, ovvero tuo cugino, indagato dalla Distrettuale di Catanzaro con i suoi “ COMPARI” è ancora lì…. Al suo posto.
Tu indagato dalla Procura di Paola per PECULATO, non bruscolini, non senti il dovere di dire nulla ai tuoi cittadini?
FORZA GRATTERI…. SEI TUTTI NOI……