Catanzaro, Bianca Laura Granato (M5s): 'Il mancato completamento del porto è un concorso di colpe'

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Catanzaro, Bianca Laura Granato (M5s): 'Il mancato completamento del porto è un concorso di colpe'

Riceviamo e pubblichiamo
«Sul mancato completamento del porto di Catanzaro c’è un concorso di colpe tra centro destra e centro sinistra. Un’ennesima prova dell’inaffidabilità della vecchia politica, che si autoproclama esperta a risolvere i problemi e che invece li crea». È quanto afferma in una nota la candidata a Sindaco M5s di Catanzaro Bianca Laura Granato, che aggiunge: «Nel 2011 la giunta di Michele Traversa rintracciò i fondi Cipe per 20 milioni di euro per il completamento dell’infrastruttura. A distanza di 6 anni, i cittadini assistono inermi al rimpallo di responsabilità ed alla discussione sulla reale esistenza dei fondi ed il porto ancora deve essere completato».
«A quanto pare – spiega la Cinque Stelle – la diatriba ha interessato la Valutazione d’Impatto Ambientale (VIA), che colpevolmente il Comune di Catanzaro ha dimenticato di allegare al progetto per inviarlo alla Regione Calabria. A quanto pare Oliverio non vedeva l’ora che qualcosa avvenisse per spostare quei fondi verso la alcuni progetti nella provincia di Cosenza e, complice il silenzio del solito Ciconte, il completamento del porto è slittato ulteriormente. In campagna elettorale, invece, continuano a rimpallarsi la responsabilità. Il Centro Destra pone l’accento sulla questione campanilistica, mentre il cento sinistra si difende asserendo che i fondi sono stati messi a bilancio della Regione e che, quindi, esistono. La verità è che il Pd è corso ai ripari soltanto a febbraio 2017, rimodulando i fondi Pac di 20 milioni necessari al completamento del porto. Fino ad ora si è perso tempo per beghe politiche e lo si è fatto a svantaggio dei catanzaresi».
«A nostro avviso – conclude la Granato – il completamento del porto è uno degli atti principali per garantire il rilancio della città. Ovviamente, non basta l’infrastruttura ad attrarre turisti. Serve, infatti, l’implementazione di servizi che possano rilanciare l’industria del turismo in città e sulla costa ionica calabrese. Soprattutto serve un mare pulito e quindi la presenza di depuratori funzionanti sulla costa».