Santa Maria del Cedro (Cs) | La scomparsa di Angelo Calvano a 'Chi l'ha visto?' con una ricostruzione un po' faziosa sugli uomini di Muto

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Santa Maria del Cedro (Cs) | La scomparsa di Angelo Calvano a 'Chi l'ha visto?' con una ricostruzione un po' faziosa sugli uomini di Muto

Il video mandato in onda dal programma Chi l’ha visto?
Angelo Calvano (clicca qui per leggere la sua storia) è scomparso da ormai 9 mesi avvolto nel mistero. Allertato da conoscenti e amici, il noto programma di Rai Tre ha inviato le sue telecamere nel paesino della Riviera dei Cedri per ricostruire la vicenda e cercare informazioni utili al ritrovamento. Da vivo o da morto.
Ma una delle ipotesi avanzate dal giornalista pare nient’altro che la solita solfa propinata ad uso e consumo della bulimica curiosità dei lettori, resa credibile, per chi non sa, per il solo fatto di essere stata pensata in terra di ‘ndrangheta. Per intenderci, la scomparsa di Angelo Calvano è stata accostata alle vicende dei sanguinari uomini di Franco Muto, il boss cetrarese tra i dieci più pericolosi d’Italia, fa sapere la magistratura, arrestato un mese e undici giorni prima che Angiolino detto il sindaco si allontanasse dalla sua abitazione senza farvi più ritorno.
In sostanza, succede questo: Angelo scompare e i cani molecolari avrebbero annusato il suo odore fino all’aviosuperficie di Scalea. Questo unico elemento a disposizione, la cui attendibilità è tutta da provare, fa presupporre al cronista che Angiolino sia finito vittima degli uomini della cosca. Perché qualche tempo dopo la Finanza sequestra una piantagione di canapa indiana di un uomo di Cetraro e perché a gennaio scorso l’aviosuperficie è stata al centro di una bufera giudiziaria per l’arresto di alcuni amministratori, anche questi collusi con i Muto di Cetraro. Praticamente il cronista dice che Angiolino, affetto da ritardo psichico e imbottito di psicofarmaci, una volta lì avrebbe visto qualcosa di sospetto e sarebbe stato ucciso o nascosto dal clan perché ritenuto uno scomodo testimone.
La versione si avvicina chiaramente più alla fantascienza che alla verità, ma è altrettanto vero che in prima serata piazzare a caso Franco Muto in una storia ha i suoi risvolti positivi, almeno in termini di share.
Angelo Calvano, invece, potrebbe essere caduto in dirupo, in un fiume, potrebbe essere stato investito e fatto sparire da chiunque, oppure potrebbe essere rimasto vittima di qualche balordo che, a conoscenza delle sue condizioni, lo avrebbe avvicinato e poi, chissà, sequestrato, seviziato, oppure ucciso.
Ma fino a quando nessun organo competente si metterà seriamente alla sua ricerca, ci dovranno bastare le ricostruzioni faziose e quelle domande a cui non daremo mai una risposta. Perché Angelo, per questa controversa società, è ancora adesso, come lo è stato per tutta la vita, un nessuno qualunque.