Cetraro (Cs) | Premio Losardo, il procuratore Gratteri con lo sguardo rivolto al porto: 'La ricreazione è finita'

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Cetraro (Cs) | Premio Losardo, il procuratore Gratteri con lo sguardo rivolto al porto: 'La ricreazione è finita'
(Un momento della cerimonia del Premio Giovanni Losardo)
Per i malavitosi in quel di Cetraro la ricreazione è finita già da un pezzo e la prima campanella è suonata all’alba del 19 luglio di quasi un anno fa, quando un’operazione memorabile, autorizzata proprio da Nicola Gratteri qualche settimana dopo il suo insediamento a Catanzaro, ha fatto scattare le manette per lo storico boss cetrarese Franco Muto e il designato reggente dell’omonima cosca, il figlio Luigi. Trent’anni di potere e protezioni mandati all’aria nel tempo di un arresto.
Se qualcuno lo avesse dimenticato, il magistrato glielo ha nuovamente ricordato ieri sera, in occasione della consegna del Premio internazionale di giornalismo e legalità intitolato a Giovanni Losardo, il comunista consigliere comunale di Cetraro, assassinato appena 54enne per la sua opera di contrasto contro le ‘ndrine locali. Per il processo venne mandato a giudizio Franco Muto con l’accusa di essere il mandante del delitto, ma la sentenza definitiva lo assolse. Con formula piena.
Gratteri, premiato nella sezione autori insieme ad Antonio Nicaso per il saggio “Padrini e padroni”, ha quindi preso la parola e pronunciato la frase che lascia trasparire nuove ed eclatanti azioni contro la criminalità organizzata.
Alla cerimonia, tra gli altri, era presente anche il consigliere regionale Giuseppe Aieta, recentemente balzato agli onori di cronaca perché gli atti dell’operazione Frontiera (quella in cui è stato arrestato Muto) hanno confermato ancora una volta la sua incessante opera di contrasto nei confronti degli affari della cosca (clicca qui per leggere l’articolo) che nel tempo gli sono costati pericoli e minacce (clicca qui per leggere l’articolo).
Alla presenza del sindaco Angelo Aita, sono stati premiati, inoltre, il magistrato Cafiero De Raho (assente per impegni di lavoro improrogabili) per la sezione legalità e Atilio Sabato, Rocco Valenti e Aldo Varano per la sezione giornalismo.