Interviste | Verbicaro (Cs), la nostra redazione ha incontrato il fantomatico Pasqualino Larocca

0
Interviste | Verbicaro (Cs), la nostra redazione ha incontrato il fantomatico Pasqualino Larocca

(L’immagine di copertina utilizzata dall’utente Pasqualino Larocca)
Clicca qui per mettere mi piace alla pagina facebook della redazione La Lince e rimanere sempre aggiornato
Nel pomeriggio di ieri riceviamo una mail: “Salve, sono l’autore del profilo Pasqualino Larocca e vorrei incontrarvi perché ho delle cose da dirvi”. Sotto nome e cognome.
Prendiamo un appuntamento di fretta e furia e ci troviamo al riparo da sguardi indiscreti ma per essere certi di stare parlando proprio con “Pasqualino” chiediamo la prova di mostraci il profilo: eccola.

Pasqualino Larocca, per quei pochi che ancora non lo conoscono, è il profilo fake divenuto l’incubo dell’amministrazione verbicarese guidata da Francesco Silvestri, tanto per le accuse che gli vengono rivolte, tanto per la capacità di anticipare di mesi notizie che riguardano le attività svolte entro le mura della casa comunale.
A Verbicaro è diventato da tempo un vero e proprio rompicapo: chi si cela dietro quel profilo? A volte scrive citazioni di latino, a volte commette i più elementari errori di ortografia, fatto sta che sulla capacità di depistare la cittadinanza sulla sua identità ha dimostrato davvero di non essere secondo a nessuno.
Il sindaco Francesco Silvestri ogni tanto azzarda un’ipotesi. In un consiglio comunale un paio di mesi fa se l’era presa con i due consiglieri di minoranza Giuseppe Gamba e Giuseppe De Luca, rei secondo lui di attaccarlo senza metterci la faccia, mentre di recente avrebbe palesati dei dubbi su un cittadino di Marcellina.
In realtà non si tratta di nessuno dei tre.
Chi è Pasqualino Larocca?
«Un cittadino verbicarese deluso da questa amministrazione che ha finanche sostenuto alle scorse elezioni».
Ma perché attacca il sindaco incessantemente lasciandosi andare anche agli insulti?
«Perché secondo me si deve dimettere. Non è l’uomo giusto per questo paese in questo momento. Sta commettendo errori a raffica e del programma elettorale non ha realizzato nemmeno la minima parte».
Ad esempio? 
«Ufficio relazioni con il pubblico, pista ciclabile, risoluzione del problema dei ratti, solo per fare n esempio. In paese se ne vedono ogni giorno e sempre più grandi. Ma poi c’è la storia della discarica chiusa, della Bcc. Capisco che è legato ad alcuni dirigenti di quella banca da amicizie annose e rapporti di parentela, ma se rivesti un ruolo pubblico, se sei il primo cittadino di questo paese, tu hai l’obbligo di prendere delle posizioni chiare e tutelare prima di tutto i cittadini. Lui invece tace, forse sperando che sfioriscano le polemiche e con loro le sue responsabilità».
Il sindaco la conosce personalmente?
«Certo».
Potrebbe immaginare che sia lei? 
«Per il momento la sua intuizione lo sta portando da tutt’altra parte».
Ha intenzione di candidarsi alle prossime elezioni comunali? 
«Ci sto pensando. Di sicuro avrà un ruolo centrale nelle dinamiche politiche».
Perché ci ha chiesto di parlare? 
«Perché probabilmente la vicenda di Pasqualino Larocca finirà in tribunale e io non voglio che nel frattempo delle persone vengano incolpate o guardate male al posto mio».
Qualche tempo fa si fece il suo nome quando all’improvviso sparì Max, il cagnolino del sindaco. 
«Ma per piacere. Sono un cittadino incazzato, mica un imbecille o un delinquente. Il cane non può pagare le pene del padrone, che senso avrebbe?».
Chi gliele passa le carte? 
«Diciamo che so cercare nel posto giusto. E poi i cittadini, quelli che al sindaco fanno la bella faccia e poi in realtà sono arrabbiati di me. Vorrebbero cacciarle loro le carte, ma non possono. O non hanno il coraggio. E così le passano a Pasqualino. Le dirò di più, se rendessi pubbliche tutte le chat che mi scrivono a quest’ora mi avrebbero già arrestato».
Può anticipare qualche scoop alla nostra redazione?
«E’ davvero fortunata. Nelle prossime ore potrebbe accadere qualcosa di sconcertante. Forse anche nelle prossime 72».
Beh, non mi sembra una grande rivelazione. 
«Perché non sa a cosa mi riferisco e quindi non può sapere che se glielo rivelassi potrei cambiare le sorti di qualcuno o qualcosa. Abbia solo un po’ di pazienza. Diciamo per uno o due giorni. Dopodiché non potrà non sapere».
Un’ultima domanda: perché non rivela la sua identità?
«Per tutelare le persone a me vicine. Solo per quello. Ma tanto prima o poi verrà fuori».