L'Agd Alto Tirreno domenica scorsa è scesa in campo per dare un calcio al diabete infantile

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(Nella foto, la locandina dell’evento) 
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Lo sport non solo come condivisione di gioie e divertimento, ma anche sensibilizzazione sui temi importanti come il manifestarsi del diabete in età infantile.
Così, l’Associazione Giovani Diabetici, sezione alto Tirreno cosentino, domenica scorsa è scesa in campo per parlarne ai giovani atleti e le loro famiglie e, calcio dopo calcio, ha distribuito del materiale informativo chiaro ed esplicativo.
L’occasione si è presentata con l’organizzazione del torneo disputato dalle categorie Primi Calci e Pulcini presso il centro sportivo “A. Rosina” di Cittadella del Capo, intitolato al fuoriclasse Alessandro Rosina, il calciatore nativo di Bonifati che ha militato a lungo nella serie A e che attualmente ricopre il ruolo di capitano nella Salernitana.
A supporto dell’iniziativa, giunta alla sua seconda edizione, hanno partecipato diverse squadre sportive della costa e non solo: l’asd Olympic Torre, l’asd Lupi Marcellina, l’asd “A. Rosina”, la fcd “D. Morrone” e l’asd Polisportiva Belmonte.
Nel corso della manifestazione hanno preso la parola il dottor De Berardinis e la dottoressa Santoro, entrambi medici presso l’ospedale Iannelli di Cetraro, dove seguono e curano quotidianamente i casi dei numerosi bambini affetti dalla patologia.
Il diabete, lo ricordiamo, è “il termine è utilizzato per indicare una malattia cronica, inquadrabile nel gruppo delle patologie note come diabete mellito, caratterizzata da un’elevata concentrazione di glucosio nel sangue, a sua volta causata da una carenza (assoluta o relativa) di insulina nell’organismo umano”.