'Ndrangheta | Assassinò procuratore nel 1983, Rocco Schirripa condannato all'ergastolo

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'Ndrangheta | Assassinò procuratore nel 1983, Rocco Schirripa condannato all'ergastolo

(Fonte foto: ANSA)
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(ANSA) – MILANO, 17 LUG – Rocco Schirripa è stato condannato all’ergastolo come esecutore materiale dell’omicidio del procuratore di Torino Bruno Caccia, assassinato dalla ‘ndrangheta nel 1983 a Torino. Lo ha deciso la Corte d’Assise di Milano al termine del processo (ripartito ‘da zero’ dopo un vizio formale) a carico del 64enne ex panettiere, arrestato nel dicembre 2015 a oltre 30 anni di distanza dai fatti.
Per l’omicidio è stato già condannato in via definitiva come mandante Domenico Belfiore, dell’omonimo clan.
“Questa sentenza è giusta, ma speriamo che non finisca qui. Ci sono ancora tanti aspetti da indagare e pezzi di verità da aggiungere”. E’ il commento di Paola e Cristina Caccia, figlie del procuratore Bruno Caccia, dopo il verdetto di oggi della Corte d’Assise di Milano.
Le figlie di Caccia, il cui legale di parte civile Fabio Repici si è spesso scontrato anche con la stessa Procura, hanno sottolineato che “non è ancora stata fatta completamente giustizia”. Secondo le due donne, il movente dell’omicidio “è ancora generico” e “non è ancora chiaro che ruolo abbia avuto Schirripa” nel gruppo di fuoco. “Avevamo indicato degli indizi per una pista alternativa – hanno aggiunto – ma ci è stato detto che il perimetro dell’indagine era più ristretto. Sono passati 34 anni dalla morte di nostro padre, ma questo è comunque un passo avanti”. (ANSA).