Abusi sessuali su minori durante riti religiosi: santone e apostole plagiavano vittime e famiglie

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Abusi sessuali su minori durante riti religiosi: santone e apostole plagiavano vittime e famiglie

(Gli arrestati. Fonte foto: dal web)
Quella che stiamo per raccontare altro non è che l’ennesimo caso di abusi e violenze ad opera di una delle migliaia di pericolosissime sette religiose presenti sul territorio nazionale.
Stavolta il santone si chiama Pietro Capuana, ha 73 anni, e fino a tre giorni fa era a capo dell’Associazione Cattolica Cultura ed Ambiente di Aci Bonaccorsi, Comune di 3521 abitanti in provincia di Catania. Poi la polizia lo ha arrestato nell’ambito dell’inchiesta “12 apostoli” con l’accusa di associazione per delinquere finalizzata alla violenza sessuale aggravata su minori.
Insieme a lui sono finiti agli arresti domiciliari anche tre donne, Fabiola Raciti di 55 anni, Rosaria Giuffrida di 57 e Katia Scarpignato di 48, collaboratrici di Capuana, che per la Procura avrebbero avuto il ruolo di convincere le ragazze, a partire dalle bambine di 11 anni, a sottoporsi ai riti del santone.
Secondo gli atti di inchieste le tre “apostole” vincevano le resistenze delle giovani inculcando loro il concetto secondo cui il rapporto sessuale era il passaggio necessario per la purificazione, trattandosi di amore pulito, dettato dall’alto dei cieli. Le minorenni prima di recarsi presso una delle tre abitazioni di Capuana, a Bronte, a Motta Sant’Anastasia e a Fondachello, erano costrette a scrivergli delle lettere d’amore, nelle quali dovevano anche specificare di amarlo e di essere consenzienti ai rapporti sessuali propedeutici alla vita spirituale. Pena, l’accusa di non essere degne di Dio e anche una multa.
Poi le vittime dovevano accudirlo, nel vero senso del termine, come ad esempio vestirlo e lavarlo o sbrigare le faccende domestiche. Dopodiché, ovviamente, cominciava la prassi per la purificazione: o violenze sessuale singole, scandite da turni vere o propri, o rapporti sessuali di gruppo. Addirittura per alcune di loro erano stesso le madri ad autorizzare e incoraggiare gli incontri, tanto era il potere di coercizione della setta da 5mila iscritti, che esercitava la sua attività da oltre 25 anni. Pertanto, scrive la Procura di catania, non è difficile pensare che le vittime siano centinaia.
Per fortuna, tra tanti cervelli plagiati, c’era quello lucido di una madre che quando ha scorto sul cellulare della propria figlia espliciti racconti delle violenze, si è rivolta immediatamente alla Polizia postale, risultando fatale per l’avvio delle indagini nella primavera del 2016. Gli inquirenti hanno potuto constatare l’orrore piazzando le telecamere nascoste nelle stanze del piacere laddove ufficialmente si riuniva una comunità religiosa.
Mano a mano che passano le ore, i dettagli diventano sempre più agghiaccianti. Secondo quanto riporta LiveSicilia, le vittime “sarebbero state costrette ad assumere pillole anticoncezionali e una di loro avrebbe dovuto prendere anche la pillola del giorno dopo. Tutte le adolescenti, ogni mese, dovevano assicurare di avere il ciclo”.
A chi mostrava perplessità, il santone e le tre apostole ripetevano che sarebbero state escluse dal paradiso e che sarebbe successo qualcosa di terribile a loro e ai loro cari, soprattutto se avessero rivelato i particolari degli incontri. Anche perché chi non aveva voglia di fare sesso con l’Arcangelo, così si faceva chiamare il presunto orco, significava automaticamente essere indemoniate per via del rifiuto dell’amore spirituale.

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