Commissioni invalidità civile, dal 1° settembre Inps unica titolare del procedimento

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Commissioni invalidità civile, dal 1° settembre Inps unica titolare del procedimento

Riceviamo e pubblichiamo
Dal 1 settembre l’INPS subentra, in via sperimentale per 1 anno, in tutte le funzioni di accertamento dei requisiti sanitari di invalidità già di competenza delle Commissioni mediche delle ASP.
Da venerdì 1 settembre difatti, entra in vigore il Protocollo d’intesa sperimentale tra Inps e Regione, fortemente sostenuto dalle OO.SS. all’interno del Comitato INPS, per l’accertamento dei requisiti sanitari in materia di invalidità civile.
Il Protocollo, il secondo in Italia, siglato lo scorso 18 maggio tra il Commissario ad acta per la sanità in Calabria di nomina governativa Massimo Scura ed il Direttore regionale Inps della Calabria Diego De Felice, ha lo scopo di portare all’interno dell’INPS l’affidamento delle funzioni riguardanti l’accertamento dei requisiti sanitari in materia di invalidità civile, cecità, sordità, handicap e disabilità.
Ciò consentirà all’Inps di seguire l’intero procedimento per l’accertamento dei requisiti sanitari evitando agli utenti di doversi sottoporre alla doppia visita medica da parte delle Commissioni ASL e INPS e razionalizzando ed unificando il flusso accertativo e procedurale.
“Il protocollo d’intesa è finalizzato ad ottenere una contrazione dei tempi e dei costi, un deflazionamento del contenzioso e di conseguenza garantire la certezza del diritto per il cittadino”.
Le domande in giacenza alla data del 31 agosto saranno di competenza residua delle Commissioni ASP/INPS territoriali, quelle ex novo, presentate a far data 1 settembre, esclusivamente delle Commissioni INPS e presso le proprie sedi.
Restano a carico delle vecchie Commissioni ASP eventuali responsabilità connesse a ritardi o disservizi riferite alle domande inevase alla data del subentro (art. 5).
La CGIL auspica che le nuove procedure servano ad alleviare il calvario sopportato dai cittadini costretti a lunghi tempi di attesa, a pratiche discrezionali e discordanti fra le Commissioni e che ogni funzione sia improntata alla trasparenza ed all’accertamento veritiero dei requisiti di invalidità ai fini del riconoscimento delle prestazioni dei richiedenti.
Ciò, a maggior ragione, dopo le recenti vicende giudiziarie che hanno riguardato la Commissione medica di Diamante con l’arresto di 2 componenti colti in flagranza di reato di concussione.
Per la CGIL è infine auspicabile che l’INPS, per incrociare i disagi dei tanti soggetti fragili da sottoporre a visita, e per non appesantire la sede provinciale ed i tempi d’attesa, individui come sedi di Commissione anche le proprie Agenzie territoriali del Tirreno.
Mimma Iannello
Responsabile CGIL Alto Tirreno

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