Giornalismo, arrestati in Venezuela due collaboratori de Il Fatto Quotidiano e il Giornale

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Giornalismo, arrestati in Venezuela due collaboratori de Il Fatto Quotidiano e il Giornale

TOCORON (Venezuela) –  Il giornalista italiano Roberto Di Matteo, collaboratore de Il Giornale, è stato arrestato arrestato in Venezuela insieme al ticinese Filippo Rossi, collaboratore de Il Fatto Quotidiano, e ad un collega locale, Jesus Medina.
La polizia li ha bloccati mentre tentavano di entrare nella prigione di Tocoron nello Stato di Aragua per effettuare un reportage sulle carceri di Maduro per “Gli occhi della guerra”, il crowdfunding nato nel dicembre 2013 per finanziare i reportage,  fiore all’occhiello del giornalismo. Lo ha denunciato il sindacato dei giornalisti venezuelano, come riferisce il quotidiano El Universal.
L’ambasciata d’Italia a Caracas, in stretto raccordo con la Farnesina, segue sin dal primo momento il caso del fermo del connazionale Roberto Di Matteo, in contatto con le autorità locali. La nostra rappresentanza diplomatica riferisce, infatti, di essersi prontamente attivata per prestare al connazionale tutta l’assistenza necessaria.
Roberto Di Matteo, conosciuto tra i colleghi come “Bobomatto”, racconta di se stesso di essere “un figlio della crisi che ha studiato per essere un regista, ma grazie a Il Giornale e al sito di reportage Gli occhi della guerra, sono riuscito a reinventarmi giornalista ed ora realizzo videoreportage dalla zone calde del globo”. Originario di Sannicando di Bari, paesino nella Murgia barese a 15 chilometri dal capoluogo, Di Matteo ha alle spalle tanti servizi dalla Cecenia e sull’Isis.
“Roberto è stato fermato in Venezuala mentre stava svolgendo il suo lavoro di giornalista ed è stato arrestato”, ha scritto la sorella su Facebook, aggiungendo che “domani – oggi, ndr – verrà fissata la data per il processo. Roberto ci ha fatto sapere che sta bene”.  (giornalistitalia.it)
Fonte: Giornalisti Italia

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