Cosenza, incarcerato per rapina che non ha commesso: risarcito con oltre 100mila euro

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Cosenza, incarcerato per rapina che non ha commesso: risarcito con oltre 100mila euro

(Fonte foto: dal web)
Un inferno lungo 9 anni intriso di accuse, colpe e vessazioni per un reato mai commesso. E’ quello che è successo a un uomo di Cosenza, che per una falla giudiziaria è rimasto nel penitenziario bruzio per un anno e tre mesi e in attesa di giustizia per 10 lunghi anni. La storia l’ha raccontata qualche giorno fa Fabio Melia sulla pagine di Gazzetta del Sud.
Fortunatamente, l’avvocato Renato Tocci ha saputo portare le prove dell’innocenza sui banchi della giustizia e così lo Stato non ha saputo far altro che fare mea culpa e risarcire la vittima con oltre 100mila euro. Una cifra importante che però non potrà ripagare i giorni della libertà negata per un mero errore di valutazione e un po’ di superficialità.
Secondo quanto riporta Melia, tutto avrebbe avuto inizio nel marzo del 2007, quando a Messina un signore milanese viene derubato sul vagone di un treno. Uno sconosciuto gli aveva offerto, con fare garbato, del succo d’arancia, ma la bevanda conteneva un potente narcotico che aveva indotto l’ignara vittima a un sonno profondo, consentendo così al ladro di agire indisturbato.
Una serie di coincidenze e di valutazioni errate, hanno comportato l’arresto di un uomo che alla fine della vicenda si scoprirà non solo essere innocente, ma che addirittura il giorno del furto non si trovava neppure in città.

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