‘Ndrangheta, droga dalla Spagna all’Italia: i nomi degli arrestati

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‘Ndrangheta, droga dalla Spagna all’Italia: i nomi degli arrestati

A capo dell’organizzazione criminale c’era il latitante Cosimo Piscionieri, un 69enne originario di Caulonia, trapiantato in Spagna

(IACCHITE’) – Cocaina e hashish, in ingenti quantità, acquistato in Marocco e importato dalla Spagna all’Italia per essere commercializzato in prevalenza a Torino. Parla di questo l’indagine dei carabinieri del Ros che nelle scorse ore hanno eseguito dodici arresti, tra Italia e Spagna, con una operazione autorizzata dalla Procura distrettuale antimafia di Torino e denominata “Bellavita”. Lo stupefacente arrivava in Italia nascosto in doppi fondi ricavati all’interno di autocarri o auto noleggiate o intestate a prestanome.
A capo dell’organizzazione criminale legata alla ‘Ndrangheta, che ha permesso di individuare i canali di approvvigionamento di ingenti quantità di cocaina e hashish, le modalità di trasporto e la rete di distribuzione, c’era Cosimo Piscioneri, 69enne originario di Caulonia (RC) ma trapiantato in Spagna, dove era latitante. E’ stato arrestato in esecuzione di un mandato di arresto europeo. I carabinieri del Ros lo hanno fermato, in collaborazione con la polizia spagnola, a Malaga con il suo uomo di fiducia, Mario Antonio Di Giacomo, anch’egli latitante. L’operazione ‘Bellavita’ ha permesso ai carabinieri del Ros anche di accertare la disponibilità di armi da parte dell’organizzazione criminale.

Gli altri arrestati sono: Sandro Brancadoro, torinese di 49 anni; Giovanni Cannalire, brindisino trapiantato a Torino di 58 anni; Orlando Carella, brindisino di 48 anni; Mario Contrò, catanese residente a Caselle Torinese di 62 anni; Antonio Di Giovanni, torinese di 34 anni; Natale Lupia, catanzarese domiciliato a Torino di 65 anni; Francesco Pannozzo, torinese di 54 anni; Antonio Squillace, di Caulonia di 49 anni; Bruno Trunfio, di Chivasso di 48 anni. Luigi Tommaso Trisolino, leccese trapiantato a Torino di 80 anni, è stato posto agli arresti domiciliari mentre Vittorio Di Giovanni, torinese di 41 anni, dovrà osservare l’obbligo di dimora nel comune di Torino.