Paola, minorenne picchiava la madre perché voleva fare la 'bella vita': arrestato

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Paola, minorenne picchiava la madre perché voleva fare la 'bella vita': arrestato

I carabinieri che lo hanno arrestato, hanno accertato che il ragazzino sequestrava e picchiava la madre perché voleva fare la ‘bella vita’. I maltrattamenti andavano avanti ripetutamente dall’agosto scorso

 
I Carabinieri della Compagnia di Paola, su disposizione del Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale per i Minorenni di Catanzaro, hanno dato esecuzione alla misura cautelare del collocamento in comunità nei confronti di un minore della zona. Il ragazzino, di appena 17 anni, è stato arrestato dai carabinieri della Compagnia di Paola con l’accusa di maltrattamenti e sequestro di persona ai danni della madre, con cui convive.
Dall’attività investigativa è emerso che i ripetuti maltrattamenti sono stati accertati a partire dal mese di agosto scorso, da parte del minorenne nei confronti della madre. Alla base delle condotte del giovane, sfociate anche in percosse fisiche ai danni del genitore, vi sarebbero, prevalentemente, i rifiuti della madre alle continue e pressanti richieste di denaro avanzate dal figlio. Il tutto per racimolare qualche euro, necessario a “darsi alla bella vita”. Nel corso dell’ennesima lite, il ragazzo, alla sola possibilità paventata dal genitore di rivolgersi ai Carabinieri a causa del suo comportamento, reagiva chiudendo la madre in casa, per poi malmenarla a mani nude.
Esasperata dai continui maltrattamenti, la madre del giovane ha trovato la forza di confidarsi con i Carabinieri che hanno cominciato a scavare nel passato del nucleo familiare, portando alla luce una situazione a dir poco drammatica.
Così, i militari hanno raccolto tempestivamente le prove necessarie per incastrare il giovane e mettere fine all’ennesimo dramma consumato tra le le “tranquille” mura di casa. Il ragazzo è stato quindi tratto in arresto e successivamente condotto presso una comunità.
La madre potrà ora tornare a vivere dignitosamente in casa sua in attesa che suo figlio possa essere restituito alla società lasciandosi alle spalle questa breve parentesi dolorosa della sua vita.
 

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