Denaro in cambio di permessi di soggiorno, tra i poliziotti arrestati anche un calabrese

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Denaro in cambio di permessi di soggiorno, tra i poliziotti arrestati anche un calabrese

Secondo la stampa locale, si tratterebbe di Domenico Rubino, originario di Tropea
 
«C’è anche un poliziotto originario del Vibonese tra i sei agenti in servizio all’ufficio immigrazione in servizio nella Questura di Milano arrestati per associazione a delinquere finalizzata alla corruzione, illecito rilascio di permessi di soggiorno, falso in atto pubblico e accesso abusivo a sistemi informatici nell’ambito di un’inchiesta coordinata dalla Procura di Milano. Si tratta di Domenico Rubino di Tropea». È quanto assicura il sito Zoom24, che ne dà notizia qualche ora fa.
L’agente, che in servizio presso l’ufficio immigrazione della Questura milanese, sarebbe uno dei due promotori della presunta organizzazione. L’altro sarebbe un uomo di originalità marocchine, Said Sabbar, che al momento risulta irreperibile. Entrambi i presunti promotori, come si legge ancora sul sito, si sarebbero introdotti “abusivamente a sistemi informatici protetti”, avrebbero avocato “artificiosamente la competenza territoriale degli uffici amministrativi, attestando falsamente la sussistenza dei requisiti obbligatori per la concessione/rinnovo illegittimo del permesso di soggiorno, il tutto – è scritto nell’ordinanza – a fronte del pagamento di somme di denaro o la dazione di altre utilità”.
L’INCHIESTA – Somme di denaro in cambio di permessi di soggiorno. È quanto è emerso al termine di una complessa indagine svolta con il supporto dell’Ufficio immigrazione, coordinata dal sostituto procuratore Paolo Filippini. E’ stata così eseguita un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del tribunale ordinario di Milano Livio A. Cristofano.
Gli arrestati, scrive l’Adnkronos, sono “gravemente indiziati, a vario titolo – fa sapere la polizia – di aver fatto parte di una presunta associazione finalizzata alla corruzione per atti contrari ai doveri d’ufficio, in quanto dediti all’illecita agevolazione del rilascio di titoli di soggiorno, nella maggior parte dei casi di lungo periodo, in favore di diversi cittadini extracomunitari anche privi dei necessari requisiti di legge, a fronte dell’ipotizzata corresponsione di somme di denaro ed altre utilità materiali da parte dei citati stranieri che svolgevano il ruolo di intermediari con i connazionali che richiedevano il permesso di soggiorno”. Nel medesimo contesto sono stati posti agli arresti domiciliari altri due operatori di polizia in servizio in altrettanti commissariati di Milano.
E’ stato altresì sospeso dal servizio per 12 mesi un agente, all’epoca dei fatti in forza all’Ufficio immigrazione della Questura di Milano e attualmente in servizio alla Questura di Napoli, e un italiano è stato sottoposto all’obbligo di presentazione alla pg quale mediatore di uno dei pubblici ufficiali.

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