'Knock out game', l'assurdo gioco sbarca in Calabria: A Crotone presa a pugni una ragazza in strada

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'Knock out game', l'assurdo gioco sbarca in Calabria: A Crotone presa a pugni una ragazza in strada

Per la vittima dieci giorni di prognosi, la paura permanente di uscire di casa e notti di insonnia. in foto, l’immagine simbolo di questa violenta e perversa moda
 
Si chiama “Knock out game” ed è una folle pratica importata dall’America che spopola negli ultimi tempi su internet e consiste nel prendere a pugni in faccia i passanti senza alcun motivo mentre una persona riprende tutta la scena con un cellulare per poi postare il video su internet e a quanto pare non ha né limiti né confini, visto che un 31enne lo avrebbe messo in pratica qualche giorno fa anche a Crotone. La vittima è una 16enne, brutalmente aggredita, e senza alcun motivo, mentre si recava a scuola nel pressi del parco delle Rose lo scorso 14 dicembre.
Della vicenda se n’è occupato il Crotonese, che ha per primo ha riportato la notizia. Secondo la versione ufficiale dei fatti l’adolescente, accompagnata da un’amica, sarebbe stata rincorsa da un uomo che all’improvviso le avrebbe sferrato un pugno. Così, per divertimento. 
La sedicenne è stata immediatamente soccorsa e trasportata in ospedale dove i medici avrebbero stabilito una prognosi di dieci giorni. Parallelamente sono scattate le indagini condotte dagli agenti della Questura di Crotone che hanno portato dritto al presunto autore del gesto, ora denunciato a piede libero per lesioni. Si tratterebbe di M.S., un 31enne del posto identificato dalla Polizia nonostante il cappuccio in testa a coprire il volto. Per lui, come precisa Il Crotonese, non si è potuto eseguire il fermo né l’arresto in quanto è mancata la flagranza di reato, resta solo da capire «se il gesto sia stato frutto di un momento di follia dell’uomo o sia da ricondurre appunto al knock out game», il gioco perverso che conta già diverse vittime.
La notizia è stata confermata e poi diffusa dal dirigente della squadra Volanti, Corrado Caruso agli organi stampa grazie a una conferenza durante la quale la vittima ha voluto testimoniare quanto accaduto, lanciando anche un appello a non seguire le folli mode dei social network ed a denunciare ogni sopruso.
Di seguito il servizio realizzato da “Il Crotonese”.
 

 

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