Semaforo a Praia, tra illazioni, dubbi e sospetti: «Le multe potrebbero essere tutte irregolari»

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Tre incidenti in 24 ore nell’incrocio tra via Verdi e via Marco Polo sono stati la goccia che nell’agosto scorso ha fatto traboccare il vaso della pazienza. E così l’amministrazione comunale, guidata da Antonio Praticò, ha provveduto di fretta e furia a installare le lanterne metaforiche per regolare il traffico.
 
Tutto bene? Niente affatto. Se i cittadini hanno smesso di lamentarsi per gli incidenti, nelle ultime settimane hanno cominciato a lamentare un numero spropositato di multe. Tralasciando coloro che passano con il rosso e che la sanzione la meritano a pieno titolo, alcuni automobilisti sono pronti a giurare di essere transitati con il giallo o addirittura con il verde e di essersi comunque visti recapitare la temutissima busta verde.Così noi de La Lince siamo andati ad indagare.
Chiaramente nessuno viene multato con il verde, ma probabilmente quando è già scattato il giallo e trovandosi in prossimità del semaforo non ci si rende conto dell’infrazione.
Ma è lecito passare con il giallo? Il codice della strada prevede che “durante il periodo di accensione della luce gialla, i veicoli non possono oltrepassare gli stessi punti stabiliti per l’arresto, a meno che vi si trovino così prossimi, al momento dell’accensione della luce gialla, che non possano più arrestarsi in condizioni di sufficiente sicurezza; in tal caso essi devono sgombrare sollecitamente l’area di intersezione con opportuna prudenza”. Quindi la risposta è no, a patto di non mettere a rischio la propria incolumità e quella degli altri.
E quindi la multa scattata con il giallo è regolare?
Andiamo per ordine. Noi abbiamo sostato lunghi minuti in prossimità del semaforo e sottoponendo i video ad alcuni esperti ci hanno riferito che sia del tutto a norma. I 4 secondi previsti per legge per la permanenza del colore giallo sono addirittura 5.
Ma alcuni automobilisti multati si sono rivolti a diversi avvocati della zona per tentare il ricorso al giudice di Pace. Altri avvocati hanno rifiutato l’incarico per «non guastare i rapporti con il sindaco».
Allora noi ci siamo rivolti a tre avvocati tra coloro che hanno accettato l’incarico. Tutti e tre ci hanno assicurate che il ricorso potrebbe vedere l’annullamento di tutte le multe,a prescindere dal caso. Benché ci abbiano chiesto il massimo riserbo sui dettagli, ci hanno spiegato che le ragioni sarebbero da imputare ad alcuni vizi di forma.
Meno loquace, ma altrettanto deciso a portare alla vittoria i suoi assistiti, è l’avvocato Antonello Cozzi, residente a Lauria ma professionalmente appartenente al foro di Paola, al quale si è rivolto un intero comitato di persone raggiunto da numerose contravvenzioni da oltre 200 euro l’una (per contattare lo studio legale inviare una mail a: avvocato.cozzi@tiscali.it).
Sarà pertanto un giudice a decidere la regolarità delle multe, anche se i legali si dicono molto fiduciosi e mostrano con disinvoltura quella che sarebbe la prova inconfutabile della ragione.
Quello che invece noi abbiamo osservato sostando nei pressi del semaforo per alcuni minuti a telecamere accese, ha suscitato una riflessione: il semaforo installato, con quelle precise modalità, è davvero un modo per evitare incidenti e garantire sicurezza o il modo più sicuro e veloce da parte delle istituzioni di incassare soldi nonostante gravi su un’economia cittadina dai dati già disastrosi?
La notizia delle multe a raffica di per sé non ha giocato a favore della città dell’isola Dino, tanto che sui social per settimane si sono letti post di disappunto con cui si invitava a non recarsi a Praia a Mare. Qualcuno ne ha fatto anche una parodia. Della questione sicurezza, invece, ve ne parliamo nel video sottostante, documentando tutto con le immagini.