Caso Antonio Pascuzzo, arrestato presunto omicida: nella notte avrebbe confessato

0
Omicidio Pascuzzo, arrestato presunto omicida: nella notte avrebbe confessato

Il presunto omicida avrebbe detto agli inquirenti di aver sferrato i colpi che hanno ucciso Antonio Pascuzzo

Stando a quanto riporta il sito Ondanews, dopo un lungo interrogatorio durato tutta la notte, le forze dell’ordine per l’omicidio di antonio Pascuzzo hanno tratto in arresto un giovane di Buonabitacolo, 18 anni, di origini polacche.
K.L., queste le iniziali del presunto omicida, sarebbe crollato innanzi alle incessanti domande degli inquirenti che lo hanno sentito per lunghe ore presso la caserma dei Carabinieri della Compagnia di Sala Consilina, dove si trovava già nella tarda serata di ieri per lo stato di fermo. Il 18enne, di fronte alle evidenze, avrebbe confessato di aver ucciso il coetaneo con sei coltellate al petto e poco dopo è stato trasferito presso la Casa Circondariale di Potenza.
Ignote, al momento, le cause che avrebbero scatenato la follia omicida e per non inficiare le indagini, che proseguono serrate, gli inquirenti non si pronunciano.
Antonio Alexander Pascuzzo era stato ritrovato morto ieri pomeriggio intorno alle 16:30 in una zona periferica di Buonabitacolo, sul ciglio del torrente Peglio, alle spalle della piscina comunale. Il giovane era scomparso misteriosamente la sera del 6 aprile dopo aver ricevuto una telefonata. Uscito di casa con la scusa di dover comprare le sigarette, non aveva fatto più ritorno.
Per giorni, amici, parenti, volontari e forze dell’ordine aveno battuto il territorio palmo a palmo, lanciando numerosi appelli. Del caso si erano occupate le tv nazionali, nella speranza di reperire informazioni utili al ritrovamento. Ma per una settimana il 18enne sembrava essere svanito nel nulla. Poi ieri pomeriggio, il tragico epilogo: Antonio viene ritrovato senza vita a pochi centimetri da un torrente. Sul suo corpo gli inquirenti notano subito le ferite da arma da taglio, sono sei in tutto, nella parte superiore del torace e l’ipotesi dell’omicidio spazza subito via le teorie del suicidio o della morte accidentale. La conferma da parte degli investigatori non tarda ad arrivare, ieri sera diffondono la notizia che Antonio è stato certamente ucciso e che sono alla ricerca del suo aguzzino. Lo trovano, presumibilmente, un paio di ore più tardi, dopo aver concentrato ogni sforzo su quell’ultima, maledetta telefonata di venerdì sera. All’alba l’indagato viene ammanettato e trasportato presso la casa circondariale che lo ospiterà in attesa del processo e possibilmente in attesa che possa spiegare quale movente ha scatenato la furia omicida. Anche se ormai non servirà a nulla.