Contabilità al Comune di Scalea, il sindaco Gennaro Licursi replica al consigliere Bruno

Il sindaco della città di Scalea (nella foto) fornisce la sua versione dei fatti appellandosi al diritto di replica

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Contabilità al Comune di Scalea, il sindaco Gennaro Licursi replica al consigliere Bruno

Con riferimento alle gravi, errate e diffamatorie affermazioni riportate su alcuni social network e sul Quotidiano del Sud del 15 giugno 2018,da parte del Consigliere comunale sig. Bruno Renato, si ritiene necessario fornire alcune precisazioni. In particolare, il predetto consigliere sostiene, testualmente, che al 31/12/2017 il Comune “ha perso ben 4 milioni di euro di riscossione (dai 17 milioni con la gestione commissariale a 13 milioni della lamministrazione Licursi). ). In cambio i residui attivi (per sintetizzare: ciò che pensano di incassare) sono aumentati da 24 milioni a 31 milioni. Residui attivi probabilmente “pompati” con le doppie cartelle tributi….. …. che a breve non ci saranno i soldi neanche per pagare i dipendenti… Sorprende, al riguardo, come sia possibile che un Consigliere Comunale possa fare tali gravi dichiarazioni, lesive dell’immagine di questa Amministrazione nonché offensive e denigratorie nei confronti di organi, dipendenti e collaboratori comunali, senza, presumibilmente, aver preso

dei bilanci comunali, resi a tutti disponibili ed in particolare ai consiglieri comunali, in assoluta conformità alle disposizioni normative e regolamentari vigenti. Infatti, una elementare verifica di tale documentazione avrebbe consentito al citato consigliere di rilevare:

  1. Che il totale delle riscossioni relative all’esercizio 2015 – € 17.170.948,36 – comprende:
  2. riscossioni di entrate in conto capitale – quindi non ordinarie ed a specifica destinazione – per trasferimento di capitali dallo Stato o dalla Regione per € 3.555.613,24, mentre nell’esercizio 2017 sono stati trasferiti € 1.226.693,76; b. riscossioni entrate da servizi per conto terzi (cosiddette partite di giro) per € 1.458.056,00, mentre nell’esercizio 2017 sono stati riscossi a tale titolo € 1.226.693,76; c. I proventi per il Servizio Idrico Integrato incassati nel 2015 comprendevano gli incassi a seguito dell’avvio delle procedure coattive anni 2009,2010,2011, 2012 e 2013 mentre per le morosità relative agli anni 2014,2015,2016 e 2017 sono in corso di perfezionamento le procedure di riscossione coattiva.
  3. Parte dei proventi relativi al servizio idrico integrato di competenza anno 2017 saranno contabilizzati nel 2018 in quanto la 3° rata del canone 2017 era in scadenza a gennaio 2018.
  4. che il totale delle riscossioni relative all’esercizio 2016 – 15.133.142,36 comprende la

riscossione di una anticipazione di natura straordinaria prevista dal D.L. 78/2015 e richiesta

dalla Commissione Straordinaria di € 983.498,00. Riguardo l’affermazione che i residui attivi (per sintetizzare: ciò che pensano di incassare) sono aumentati da 24 milioni a 31 milioni. Residui attivi probabilmente “pompati” con le doppie cartelle tributi….. si fa rilevare:

che i residui attivi relativi ai tributi sono passati da € 21.362.000 al 31/12/2015 a € 28.589.311,00 al 31/12/2017 con un incremento medio annuo di € 3.600.000,00 in media con i residui formatesi nel periodo 2010 – 2015;

che per la quota di residui relativi agli anni 2010, 2011 e 2012 sono stati emessi tutti gli atti interruttivi della prescrizione e sono state avviate o sono in corso di avvio le procedure di riscossione coattiva.

Che i residui relativi al periodo 1/1/2013 – 31/12/2017 sono inerenti a crediti esigibili per i quali sono stati emesse le liste di carico ordinarie, e sono in corso di emissione gli atti successivi di pagamento.

Che l’ammontare complessivo di tali crediti è stato accantonato, in applicazione delle disposizioni introdotte con il decreto leg.vo 118/2011, con la creazione di un apposito Fondo Crediti e, quindi, senza liberare risorse per finanziare ulteriore spesa fino a quando non si concretizzerà l’effettiva riscossione.

In ordine all’affermazione … che a breve non ci saranno i soldi neanche per pagare i dipendenti…., si segnala che fin dall’insediamento della Commissione Straordinaria e successivamente di questa Amministrazione, è stato regolarmente garantito il pagamento mensile della retribuzione a tutto il personale nonché il pagamento dei servizi con l’utilizzo di risorse proprie, a differenza di come avveniva nelle passate consiliature quando gli stipendi venivano erogati con qualche mensilità di ritardo e ricorrendo alla cronica anticipazione di Tesoreria cioè prestiti del Tesoriere e che i flussi attuali di cassa, anche e, soprattutto, al fondamentale contributo che deriva dal proficuo lavoro del settore Entrate, consentono di poter affrontare le obbligazioni a carico dell’Ente . A tal proposito, si ricorda ancora una volta al consigliere Bruno che la deliberazione della Giunta

comunale del 28 maggio 2018, riguarda la possibilità di ottenere anticipazione di cassa solo eventuale che ogni anno viene adottata e che dal 2014 non è stata mai applicata , in quanto nessuna anticipazione di cassa è stata chiesta al tesoriere comunale , come già anche lo scorso anno più volte precisato ad analoghe obiezioni. Questa Amministrazione si è proposta fin dal suo insediamento di dare un contributo alla crescita economica e sociale della nostra città, consapevole delle difficoltà da affrontare,soprattutto sotto il profilo finanziario, tenuto conto dei rigidi vincoli imposti dal piano di riequilibrio 2013/2022,così come deliberato nella precedente consiliatura,ed integrato dalla Commissione Straordinaria,che questa Amministrazione è impegnata a rispettare con assoluta determinazione. Per quanto riguarda l’affermazione gratuita e pretestuosa,che “ nonostante il sindaco Gennaro Licursi si rifiuti di darmi gli atti,impedendomi di verificare i dati, ho nuovamente richiesto i documenti per verificare la provenienza dei 31 milioni di residui attivi”,ricordo al predetto che tutti gli atti indispensabili per l’approvazione degli atti finanziari (Bilancio di previsione e Rendiconto finanziario)sono stati messi a disposizione dei consiglieri comunali con congruo anticipo, in conformità alle disposizioni normativi e regolamentari vigenti. Relativamente ad altre richieste di atti massivi (inerenti la formazione dei residui), in via ordinaria, non necessari per esprimere le valutazioni del consigliere comunale, essendo gli atti contabili generali assistiti dalle speciali istruttorie degli uffici preposti, e che comportano la disaggregazione di dati rilevanti, gli uffici stanno operando senza sosta per mettere a disposizione del consigliere comunale Bruno tali dati supplementari, anche in vista dei prossimi adempimenti di luglio, in materia di salvaguardia degli equilibri di bilancio da parte del Consiglio comunale.

IL SINDACO Rag. Gennaro Licursi

20.06.2018

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