‘Appalto amico’, il coraggio di denunciare: il ruolo di Salvatore Amoroso

L'uomo denunciò un sistema di interessi personali che da anni si muoverebbe all’interno del Comune di Buonvicino

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'Appalto amico', il coraggio di denunciare: il ruolo di Salvatore Amoroso

«Sono Salvatore Francesco Amoroso (detto il Rosso), cittadino di Buonvicino (CS) e impegnato in questa battaglia, volta allo scardinamento di un sistema di interessi personali che da anni si muovono all’interno del Comune di Buonvicino attraverso il benestare delle Amministrazioni Comunali che si sono susseguite dal 2004 ad oggi». Comincia così un lungo memoriale di sette pagine che tempo finisce prima sul tavolo di una caserma del Tirreno cosentino e poi su uno di quelli della procura. È una testimonianza che rappresenterà la chiave di volta dell’operazione che ieri mattina ha portato all’arresto del sindaco di Aieta Gennaro Marsiglia, sua moglie Chiara Benvenuto e l’imprenditore Andrea Biondi nell’ambito dell’inchiesta denominata “Appalto amico“.

 

Salvatore Amoroso si trova in caserma perché interrogato in merito al volantino “Buonvicino Capitale” che da giorni sta scuotendo la tranquillità di questo angolo di paradiso di nemmeno 2300 abitanti. Gli inquirenti hanno il sospetto che lui potrebbe essere uno degli autori.

«Ho sempre cercato di portare a conoscenza della popolazione gli intrecci che, a mio modesto avviso, hanno portato in questi anni a pericolose commistioni a danno dell’intera cittadinanza.

Ho cercato e sinceramente cercherò ancora di sradicare il malaffare che regna sovrano all’interno dell’ente e che vede come punto nevralgico il Dott. Gennaro Marsiglia e la Cooperativa Sociale Artemisia».

Poi una serie di confidenze ai militari che preferiamo per questioni di privacy non riportare.

Ma veniamo ai fatti, proprio com’è scritto nel documento.

«La Cooperativa Sociale Artemisia fece la sua comparsa al Comune di Buonvicino nel lontano 1999. Nel quinquennio 1999 – 2004, la cooperativa si occupò del solo servizio di riscossione dei tributi Comunali.

Successivamente, con l’avvento dell’Amministrazione Comunale, denominata “Alternativa e Progresso”, guidata dal Sindaco Dott. Giuseppe Greco, che ha amministrato da Giugno 2004 a Maggio 2014, i servizi affidati alla Cooperativa sono cresciuti in modo esponenziale. La crescita degli stessi è coincisa con l’aumento degli incarichi ricoperti dal Dott. Gennaro Marsiglia, marito dell’allora presidente della cooperativa».

Ma in che modo Marsiglia sarebbe entrato in conflitto di interessi? Nell’anno 2005, è stato conferito al dott. Gennaro Marsiglia, all’epoca sindaco del Comune di Aieta, l’incarico di dirigente dell’area finanziaria del Comune di Buonvicino; nello stesso periodo, il dott. Marsiglia, è diventato presidente della comunità Montana alto tirreno cosentino con sede in Verbicaro. Questo gli ha permesso di deliberare, lo stanziamento di € 150.000,00 per un progetto rivolto all’assistenza degli anziani dei Comuni facenti parte di questo ente. Ad aggiudicarsi l’appalto, con cottimo fiduciario, in tutti i Comuni della Comunità Montana, fu la Cooperativa Artemisia la cui presidenza era affidata alla moglie dello stesso dott. Marsiglia; dopo le elezioni amministrative del 2009, al dott. Gennaro Marsiglia oltre all’incarico di dirigente dell’area finanziaria, è stato conferito anche l’incarico di dirigente dell’area amministrativa del Comune di Buonvicino. In concomitanza della nuova nomina, la cooperativa Artemisia ha ottenuto, sempre tramite cottimo fiduciario, l’affidamento relativo allagestione dei rifiuti, alla gestione delle pulizie cimiteriali,stradalie degli uffici comunalioltre al serviziodi assistenza agli anziani.

Ma non è tutto. All’interno dell’area finanziaria, «a lui era demandato il compito di reperire i fondi. All’interno dell’area amministrativa preparava i bandi che la cooperativa Artemisia, guidata dalla moglie fino a Luglio 2014, si aggiudicava. A luglio 2014 l’organigramma della cooperativa, a seguito delle continue lamentele e pressioni provenienti dall’esterno, cambiò e la moglie del dott. Marsiglia, da tale data, ricoprì il ruolo di vicepresidente».

Poi ancora pagine e pagine di nomi, numeri e documenti che gli inquirenti passeranno al vaglio uno per uno. Si arriva alle indagini ufficiali e anche alla chiusura. Per gli investigatori va fatta luce sulla vicenda, effettivamente sembra che ci sia qualcosa di contorto. Ieri mattina ne arrestano tre, ma stanno continuando a indagare su un numero spropositato di altri appalti, affidamenti, servizi a cui sono riusciti a risalire. Le persone da mettere sotto la lente di ingrandimento sono tante, troppe, come gli interessi che ruotano attorno agli uffici pubblici di un territorio in cui la corruzione è un cancro.

Ma stavolta si indaga e si indaga a fondo. Stavolta qualcuno vuole vederci chiaro, per davvero. Grazie a chi ha avuto il coraggio di denunciare.

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