La Cgil accoglie con entusiasmo le dichiarazioni del procuratore Pierpaolo Bruni

Cgil: «La legalità amministrativa condizione primaria per un sano sviluppo». Nella foto, il procuratore Pierpaolo Bruni

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La Cgil accoglie con entusiasmo le dichiarazioni del procuratore Pierpaolo Bruni

La CGIL, saluta positivamente le ultime dichiarazioni del Procuratore capo Pierpaolo Bruno in merito alla volontà della Procura di Paola di contrastare ogni illecito amministrativo affiancando l’azione della Magistratura ad un gruppo specializzato di professionisti capace di stanare ogni forma di malaffare e collusione consumato nella/contro la pubblica amministrazione.

 

Le dichiarazioni del Procuratore Bruno che giungono all’indomani dell’arresto del Sindaco di Aieta per presunti reati perpetrati allo scopo di accaparrare risorse pubbliche attraverso un sistema familiare di affidamento di servizi, lasciano intendere di una rinnovata consapevolezza di quanto sia pervasivo il fenomeno della corruzione nel territorio. Allo stesso modo, la CGIL ha salutato positivamente il protocollo siglato tra Regione Calabria e Guardia di Finanza per il controllo e la vigilanza sull’utilizzo della spesa comunitaria su cui si sono consumati nel tempo saccheggi di ogni tipo.

Non v’è dubbio, dall’inchiesta Plinius a tanti altri avvenimenti locali, c’è la constatazione che pezzi della pubblica amministrazione siano stati o siano asserviti a interessi deviati che drenano risorse al corretto andamento della P.A. ed allo sviluppo sano del territorio attraverso un sistema perverso di appalti, affidamenti, incarichi, permessi, licenze a vario titolo. Affermare oggi la volontà di una precisa azione di contrasto ai reati di natura amministrativa, ai loro mandanti ed esecutori, è la premessa auspicata per compiere una capillare bonifica del territorio capace di portare etica e trasparenza nell’impiego della spesa pubblica e nell’agire politico-amministrativo considerato che, non sempre i reati si consumano con sottrazione di risorse pubbliche ma anche, per azione indotta con la negazione di diritti a chi non si piega a compiacenze, a ricatti o a sottomissione politica.

Occorre aggredire ogni forma di corruzione, ogni potere e interesse mafioso. Dove c’è reato amministrativo, di qualsiasi entità esso sia, c’è decadimento morale ed etico. C’è violazione di legge e della buona condotta amministrativa, c’è ripiegamento e asservimento a interessi criminali mafiosi e massonici, c’è la rottura del patto tra amministratori ed elettori ma pure, c’è la violazione dei diritti del mondo del lavoro, c’è il danno arrecato alle buone imprese rispettose di leggi e Contratti, c’è la violazione dei diritti dei cittadini troppe volte deprivati di servizi pubblici adeguati a standard di qualità ed efficienza ed ai costi sopportati dalla fiscalità locale. C’è vuoto di civismo, di cittadinanza e di prospettiva democratica.

La CGIL, convinta dei limiti della rappresentanza politica e del sistema della P.A., spesso deturpata dal riconoscimento di merito e competenze, di mettere sempre in atto, ex ante, gli anticorpo contro gli interessi che agiscono nel tessuto privato ed al proprio interno, confida che l’azione ex post della magistratura di Paola possa così dispiegarsi a 360°: dai Comuni, agli Enti di ogni ordine e grado sino alla sanità.

E’ intollerabile che un territorio che vanta fra le più alte percentuali di disoccupazione della Calabria, con punte elevate di disagio sociale, che registra fra i più bassi redditi pro capite, con alto tasso di intimidazioni e reati riconducibili alla presenza della criminalità organizzata, con elevata percentuale di reati ambientali, con molti servizi pubblici in sofferenza a partire dalla sanità, con percentuali elevate di gioco d’azzardo, possa anche tollerare che le risorse pubbliche destinate a costruire condizioni di benessere economico e sociale fra i cittadini e nel tessuto produttivo, vengano usate per arricchire gruppi di potere e interessi criminali.

Sosterremo per questo ogni misura tesa a accrescere la cultura della prevenzione nella P.A. e ogni azione della Magistratura finalizzata a perseguire quanti, nel pubblico come nel privato, usano le risorse pubbliche per arricchimento illecito o per oliare la macchina del consenso elettorale o di carriere personali. Allo stesso tempo, la CGIL incoraggerà e sosterrà le buone pratiche amministrative che sanno fare virtù di ogni risorsa pubblica nell’interesse collettivo del mondo del lavoro, dei cittadini e delle loro comunità.

Giuseppe Guido 

Segretario Generale CdLT CGIL

Mimma Iannello

Responsabile CGIL Area Tirreno
Pollino – Sibaritide – Tirreno

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