Praia a Mare, potatura selvaggia e incauta dei platani: piante minacciate dal fungo Oidio

Secondo gli ambientalisti, Oidio starebbe provocando disseccamenti fogliari che si tradurranno nella futura probabile compromissione degli apici vegetativi e delle chiome degli alberi colpiti

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Praia a Mare, potatura selvaggia e incauta dei platani: piante minacciate dal fungo Oidio

Da una ricognizione visiva della chioma dei platani del Viale della Libertà , di quelli del Monumento  ai Caduti e di quelli della via P.Longo, è possibile rilevare la massiccia presenza di Microsphoaera platani Howe, meglio conosciuta come Oidio o mal bianco del Platano.

 

Le manifestazioni dall’aspetto polverulento biancastro sulle foglie e sui giovani getti, sono numerosissime e stanno comportando, con l’avanzare della stagione, vasti disseccamenti fogliari che si tradurranno nella futura probabile compromissione degli apici vegetativi e delle chiome degli alberi colpiti, questo se non si interverrà tempestivamente con gli appropriati trattamenti .

La virulenza dell’infezione non stupisce sia per intensità che per diffusione, visto e considerato che ha fatto seguito ad una potatura selvaggia e incauta, con tagli inappropriati e la mancata esecuzione della chiusura dei tagli con appositi mastici, e ad una stagione particolarmente caldo –umida favorente la proliferazione del fungo.

Infatti  le foglie  ancora in fase di sviluppo, stanno subendo deformazioni ed accartocciamenti dovuti all’arresto della crescita oltre che alla morte dei tessuti infetti, con ingiallimento e prematura caduta. Inoltre, l’infezione sottrae anche nutrienti dai tessuti della pianta, provocando un generale stato di indebolimento, quindi una diminuzione del ritmo di crescita e dell’attività fotosintetica.

Quello che oggi è indispensabile ed urgente fare  sono quei trattamenti  che possano ridurre l’aggressività della sintomatologia odierna, in modo da conservare sia l’aspetto ornamentale delle piante, che la loro salute, soprattutto in vista dell’autunno, momento in cui il fungo svernerà producendo i propri organi di quiescenza sul legno e sulle gemme delle parti colpite; pronto ad intaccare nuovamente i futuri getti del prossimo anno.

Giriamo tutte queste osservazioni e considerazioni al comune di Praia a Mare, che certamente non mancherà di venirne a conoscenza, perché intervenga con urgenza e faccia del suo meglio perché la condizione dei platani di Praia a Mare, il cui valore paesaggistico ed ambientale era ben noto,  non venga ulteriormente compromessa.

Italia Nostra – Sezione Alto Tirreno Cosentino

 

 

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