Indagini sulla clinica Tricarico, atti coperti da segretezza: indagini ancora in corso

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Indagini sulla clinica Tricarico, atti coperti da segretezza: indagini ancora in corso

Se non fosse stato per il grande spargimento di uomini delle forze dell’ordine, in pieno giorno, in una delle strutture sanitarie più affollate del Cosentino, nessuno avrebbe saputo niente. Sull’operazione svolta ieri dalle Fiamme Gialle di Cosenza presso la clinica Tricarico le bocche sono cucite. Serrate. Da ieri mattina è un gran vociare su tutta la costa altotirrenica cosentina ma nessuno sa con certezza i nomi dei destinatari degli avvisi di garanzia e delle perquisizioni in casa e in ufficio. Quel che si sa è che c’è in ballo l’ipotesi di bancarotta fraudolenta, formulata a pochi giorni dalla sentenza di fallimento della società titolare “Istituto Ninetta Rosano”, e che tra gli uffici in cui si è proceduto con l’acquisizione degli atti si annovera anche l’Asp di Cosenza.

 

Il motivo di tanto riserbo è più che giustificato: come fanno sapere fonti ufficiale gli atti di questa indagine sono coperti da quello che viene volgarmente detto segreto istruttorio, in realtà abolito nel 1989 e sostituito dal segreto investigativo.

Il segreto è regolato dall’articolo 329 (obbligo di segreto) del codice di procedura penale italiano dove si sancisce, al primo comma, la segretezza degli atti d’indagine compiuti dal pubblico ministero e dalla polizia giudiziaria fino a quando gli stessi non possono essere conosciuti dall’imputato, ma non oltre le indagini preliminari. Quando il segreto investigativo decade, il pubblico ministero notifica l’accusa con un avviso di garanzia, con un invito a interrogatorio, con un ordine di custodia cautelare, con un mandato di perquisizione o con un’ordinanza di sequestro. Dal momento in cui l’indagato viene a conoscenza dell’indagine sul proprio conto, l’atto non è più segreto e può essere divulgato ai cittadini, entro i limiti dettati dall’articolo 114 c.p.p. Proprio come successo ieri. Ma allora perché non si possono divulgare le informazioni sulla vicenda della clinica Tricarico? «La pubblicazione – è scritto sul sito Altalex – non deve però compromettere il corretto svolgimento del processo e il diritto delle persone in esso coinvolte al rispetto della propria dignità e della propria riservatezza. Per evitare che la diffusione di notizie relative all’indagini possa incidere sulla obiettività della decisione del giudice e ledere in modo irrimediabile la reputazione degli indagati, il codice vigente prevede (artt.114, 115 e 329 c.p.p.) i casi in cui esiste un obbligo del segreto su tali atti». In tal caso significa che la prosecuzione delle indagini è ancora in atto. La riservatezza sulla vicenda potrebbe durare ancora alcune ore a anche delle settimane.

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