Calabria, sindaci sotto indagine: solo a luglio quattro arresti e un divieto di dimora

Sono i primi cittadini di Palizzi (RC), Aieta (Cs), Cortale (Cz) e Guardia Piemontese (Cs), divieto di dimora per Filomena Greco sindaco di Cariati (Cs)

0
Calabria, sindaci sotto indagine: solo a luglio quattro arresti e un divieto di dimora

(ANSA) – CATANZARO, 30 LUG – Con l’arresto stamattina del sindaco di Guardia Piemontese (Cosenza), Vincenzo Rocchetti, accusato di peculato e falso ideologico e materiale in atto pubblico, salgono a quattro i primi cittadini calabresi finiti in manette solo nel mese di luglio. Gli altri sindaci calabresi arrestati sono, in ordine cronologico, quelli di Palizzi (Reggio Calabria), Arturo Walter Scerbo (4 luglio); di Aieta (Cosenza), Gennaro Marsiglia (5 luglio) e di Cortale (Catanzaro), Francesco Scalfaro (12 luglio). I reati contestati ai quattro sindaci, tra l’altro, sarebbero stati commessi nella qualità di primi cittadini in relazione a fatti riguardanti l’attività degli enti locali di cui era affidata loro la gestione.

 

Su due dei sindaci arrestati, quelli di Guardia Piemontese e di Aieta, le indagini sono state coordinate dalla Procura della Repubblica di Paola, mentre su quelli di Palizzi e di Cortale hanno proceduto, rispettivamente, le Procure di Locri e di Reggio Calabria.

Il 17 luglio 2018, inoltre, i finanzieri della Compagnia di Rossano hanno eseguito una misura di divieto di dimora nei confronti del sindaco di Cariati Filomena Greco. Il provvedimento è stato emesso dal gip di Castrovillari su richiesta della Procura nell’ambito di un’inchiesta su presunti illeciti nella scelta del contraente per l’affidamento del servizio di raccolta dei rifiuti.

Il gip ha anche emesso un provvedimento di sospensione dal pubblico impiego e l’obbligo di dimora nel comune di residenza per il dirigente dell’Area tecnica del comune Giuseppe Famigliulo, e il divieto di dimora per il suo predecessore Adolfo Benevento, oltre all’interdizione dall’esercizio dell’attività d’impresa e l’obbligo di dimora per due imprenditori. Dalle indagini, secondo l’accusa, sarebbero emerse violazioni della normativa sugli appalti pubblici, frutto di accordi collusivi volti a condizionare le modalità di scelta del soggetto a cui affidare in via diretta il servizio dei rifiuti.

A fine giugno, precisamente giorno 29, erano stati invece disposti gli arresti domiciliari per l’assessore comunale all’istruzione di Amantea (Cs) Emma Pati, per il comandante dei vigili urbani Emilio Caruso, per il vigile urbano Giacomo Bazzarelli, per Mario Aloe funzionario del Comune ed altre due persone. Le accuse riguardano turbativa di gare pubbliche, di procedimenti di scelta dei contraenti e tentata concussione. In particolare si fa riferimento servizi di derattizzazione e disinfestazione del territorio, lavori, servizi di assistenza e manutenzione del porto turistico, servizi di refezione scolastica e gestione dei parcheggi.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here