Concorso a primario del reparto fantasma di Reggio Calabria, M5S: «Scura vada via»

I 5stelle sostengono che occorre sostituire al più presto l'attuale commissario Scura e nominare anche un sub-commissario o due sub-commissari e che bisogna far luce una volta per tutte sulla vicenda del direttore generale dell'ospedale reggino

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Concorso a primario del reparto fantasma di Reggio Calabria, M5S: «Scura vada via»

«La direzione generale dell’ospedale di Reggio Calabria continua a stupire per continue contraddizioni che non può più nascondere o negare. Alle vicende dell’inchiesta “Mala Sanitas” e delle ingessature con i cartoni da imballaggio si aggiunge quella, altrettanto grave, del concorso a primario di Geriatria, benché il reparto lì non esista, secondo quanto ricostruito da Corriere della Calabria». Lo affermano, in una nota, i parlamentari 5stelle Francesco Sapia, Giuseppe d’Ippolito, Paolo Parentela e Bianca Laura Granato, i quali ritengono «che il Tavolo di verifica degli adempimenti del Piano di rientro dal disavanzo sanitario debba dunque intervenire sui decreti commissariali che hanno autorizzato l’assunzione di geriatri in quel reparto inesistente».

 

«Peraltro – incalzano i parlamentari 5stelle – il commissario Massimo Scura ha da ultimo previsto quattro unità di personale per il reparto di Geriatria, finora fantasma, dell’ospedale di Reggio Calabria, trascurando le esigenze dei reparti dell’emergenza-urgenza dello stesso presidio, in cui persistono grossi problemi di turni e riposi».

Perciò i parlamentari 5stelle sostengono che occorre «sostituire al più presto l’attuale commissario Scura e nominare anche un sub-commissario o due sub-commissari» e che «bisogna far luce una volta per tutte sulla vicenda del direttore generale dell’ospedale reggino, Frank Benedetto, in relazione all’effettivo possesso dei requisiti richiesti dalle norme vigenti per l’incarico ricoperto», atteso, concludono, che «il suo nome non compare nell’elenco nazionale degli idonei alla carica approvato dal Ministero della Salute e la Regione Calabria aveva contestato al manager i requisiti posseduti, poi chiudendo la procedura nel senso di mantenerlo al suo posto».

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