Buonvicino-Maierà: incarichi a parenti di amministratori per oltre 40 mila euro

Lo rivela un'inchiesta di Salvatore Bruno pubblicata da LaC News 24

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Buonvicino-Maierà: incarichi a parenti di amministratori per oltre 40 mila euro

«Sarà la vicinanza geografica a legare a doppio filo le attività amministrative dei municipi di Buonvicino e Maierà. I due caratteristici borghi dell’Alto Tirreno cosentino, 3.500 abitanti complessivi, hanno avuto per molti anni in comune le prestazioni del responsabile finanziario ed amministrativo Gennaro Marsiglia, rimasto invischiato tra le maglie della giustizia e finito ai domiciliari nell’ambito dell’operazione Appalto amico, per avere assegnato appalti alla cooperativa Artemisia, di fatto amministrata dalla moglie, da svolgersi proprio tra Buonvicino e Maierà». Comincia così l’inchiesta pubblicata due giorni fa dalla redazione LaC News 24, che torna ancora una volta a sbrogliare i fili di una matassa politico-amministrativa dai risvolti piuttosto ambigui. 

 

Non è la prima volta infatti che il sito si occupa di affidamenti “famigliari” incrociati tra diversi Comuni dell’alto Tirreno cosentino. Questa volta sotto la lente di ingrandimento del giornale on line, passa l’affidamento diretto al figlio del vicesindaco di Maierà, il geologo Stefano Perrone. «Dal comune di Maierà, dove il padre Raffaele ricopre la carica di vicesindaco – scrive ancora LaC News 24 in un articolo a firma di Salvatore Bruno , ha ricevuto recentemente due incarichi relativi alla progettazione definitiva dei lavori di adeguamento sismico della scuola di Via Ortaglie ed alla messa in sicurezza di alcune aree in dissesto e a rischio frane. Adesso il comune di Buonvicino, con determina numero 79 del 27 luglio scorso, vergata dal responsabile del settore tecnico, gli ha affidato, senza acquisire altri preventivi da altri professionisti, una indagine geologica relativa ai lavori di messa in sicurezza di un tratto di strada comunale denominata Franco-Urmo. L’importo dell’appalto è di poco più di 13 mila euro».

A nulla è valso il terremoto giudiziario che agli inizi di luglio scorso ha portato all’arresto il sindaco di Aieta Gennaro Marsiglia e sua moglie Chiara Benvenuto, nonché l’imprenditore Andrea Biondi, per le presunte manovre illecite legate alla cooperativa Artemisia e che vede coinvolti direttamente anche i Comuni di Buonvicino e Maierà, e neppure la manifesta volontà del procuratore Pierpaolo Bruni di mettere in riga la pubblica amministrazione del Tirreno cosentino, gli affidamenti ai congiunti proseguirebbero senza sosta.

Secondo quanto riferisce il medesimo giornale, ci sarebbe anche un incarico per lo zio assessore. «Nell’ambito della medesima progettazione – scrive ancora Bruno -, spunta un incarico anche ad un altro professionista vicino all’amministrazione comunale di Maierà. Si tratta dell’ingegnere Gianfranco Crudo, zio dell’assessore di Maierà Daniela Perrone. Prima di rivolgersi all’ingegnere Crudo, l’amministrazione aveva interpellato un altro professionista, inviandogli una pec di venerdì 13 luglio. Non ricevendo risposta nei quattro giorni lavorativi successivi, ha poi ripiegato verso Crudo al quale è stato poi assegnato l’incarico».

 

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