Fallimento Clinica Tricarico, oltre al danno la beffa: a luglio stipendi dimezzati per i dipendenti

Chi dovrà riscuotere lo stipendio relativo all'altra metà del mese, eventuali stipendi arretrati e Tfr, potrà farlo solo inoltrando domanda al passivo entro i 30 giorni prima dell’udienza di verifica dei crediti, che nel caso della clinica Tricarico, è stata fissata per fine novembre

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Fallimento Clinica Tricarico, oltre al danno la beffa: a luglio stipendi dimezzati per i dipendenti

Non bastava aver scoperto che mentre la clinica si avviava allo sfascio e l’azienda chiedeva sacrifici ai propri dipendenti lasciandoli senza soldi per mesi, i dirigenti intascavano senza sosta stipendi da capogiro e consulenze extra da brividi (ve ne abbiamo parlato QUI). Ora, anche a pentolone scoperchiato, a fallimento deciso dai giudici che hanno respinto la proposta di concordato dopo aver svelato gli altarini e dopo la notizia di un’indagine per una presunta bancarotta architettata con dolo, i dipendenti della struttura sanitaria belvederese dovranno continuare a subire ritardi nei pagamenti degli stipendi, rimandando i sospiro di sollievo. I 204 lavoratori, infatti, si ritroveranno nuovamente con le tasche vuote. Anche se momentaneamente e per metà e, salvo imprevisti, solo per il mese di luglio 2018.

 

La questione è molto semplice. I giudici della sezione fallimentare della procura di Paola hanno dichiarato il fallimento della società di gestione “Istituto Ninetta Rosano” nella serata del 17 luglio scorso. Va da sé che dalla data del 18 luglio 2018 gli imprenditori della sanità privata hanno forzatamente passato il timone dell’azienda ai curatori fallimentari individuati dalla procura in Pasquale Di Martino Giuseppe Castellano. Pertanto saranno loro ad assicurare gli stipendi ai dipendenti d’ora in poi, fino al disbrigo della pratica, attingendo al fondo di solidarietà Inps. Ma dal 18 luglio 2018 in poi, appunto. Chi dovrà riscuotere lo stipendio relativo all’altra metà del mese di luglio 2018, eventuali stipendi arretrati dei mesi precedenti e Tfr, potrà farlo solo inoltrando domanda al passivo entro i 30 giorni prima dell’udienza di verifica dei crediti, che nel caso della clinica Tricarico, è stata fissata per fine novembre.

La domanda al passivo, per legge, può comunque essere presentata anche in data successiva, purché entro un anno dalla data di dichiarazione del fallimento, ma in tal caso è considera tardiva, è efficace, ma può comportare una limitazione nel diritto a partecipare alla ripartizione dell’attivo fallimentare (ciò che si è ricavato dalla liquidazione dei beni e crediti del soggetto fallito) per la parte eventualmente già distribuita.

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