Rapine, aggressioni, spari, risse, truffe e atti vandalici: la Riviera dei Cedri è nel caos

Malgrado si provi a sottacere questo clima di terrore, il pensiero è unanime: quest'anno si è toccato il fondo

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Rapine, aggressioni, spari, risse, truffe e atti vandalici: la Riviera dei Cedri è nel caos

Sul Tirreno cosentino non ci sono regole, non più da quando i “turisti” come da tradizione si sono riversati sul litorale della Riviera dei Cedri per trascorrere le vacanze, impossessandosi, nel vero senso del termine, del territorio. Regole zero, dicevamo, sembra di stare nel far west e ai residenti sembra di camminare sulle uova. Paura di andare a fare la spesa, paura di fare la fila alle poste, paura di andare a cena in un ristorante, paura di sentirsi estranei in casa propria, paura di ritrovarsi nel bel mezzo di una lite per uno sguardo che non è piaciuto.

 

Malgrado si provi a sottacere questo clima di terrore, il pensiero è unanime: quest’anno si è toccato il fondo. Molteplici le motivazioni, che, per onor del vero, non possono dipendere solo dalla una politica inetta e dalla scellerata gestione del territorio. I motivi sono tanti, troppi, e se è vero come è vero che la colpa è principalmente di chi in nome del dio denaro offre ospitalità a intere famiglie di ‘ndrangheta e camorra oltre che a numerosi soggetti attenzionati dalla Dda e pregiudicati, è altrettanto reale la difficoltà delle forze dell’ordine di gestire e controllare un numero spropositato di persone a fronte di un numero di militari che anche durante il periodo estivo rimane invariato o quasi. Per intenderci, il Tirreno cosentino ha una sola pattuglia di polizia per turno a controllare un territorio che va da Tortora in giù, in sessioni che a volte portano i poliziotti a coprire il territorio fino a San Lucido. D’inverno e d’estate.

 

COSA STA ACCADENDO

Ma cosa sta accadendo nello specifico? Al di là dei fatti già noti alle cronache, quali rapine e pestaggi in pieno giorno e in pieno centro, asse del narcotraffico tra Calabria e Campania, furti e risse, noi abbiamo fatto una breve ricognizione su facebook per capire quali sono i fatti che stanno gettando la Riviera dei Cedri nel caos.

Il sindaco di Santa Maria, Ugo Vetere, scrive: «Non esiste limite. E parlano. Parlano. A Napoli si dice….fann ammuina. A Napoli però. E loro non sono napoletani. I veri napoletani sono dei signori. Fidatevi. Come ogni anno di questo periodo sono bombardato da richieste. Passerelle. Contenitori. Divertimento. Rifiuti. Acqua. Depuratore. Musica. Parcheggi.
Sanno tutto loro. Dovete fare così. Nui a napul facimm accussi.  Nuj pagamm. Rifletto, osservo , rilevo. Ma chi sporca la spiaggia ogni mattina pulita dai nostri dipendenti?. Chi mette i rifiuti per strada ad ogni ora?. Mattina, Pomeriggio. sera. Notte. Chi rompe con le mazze la passerella sul fiume Abatemarco?. Chi rompe i cartelli informativi sul lungomare?. Chi rompe le sedute di marmo sul lungomare?. Chi rompe la staccionata sul lungofiume?. Chi ruba nei terreni dei miei concittadini fichi e frutta di ogni specie. Che parcheggia l’ auto anche dentro i negozi?. Chi sporca le vie cittadine di ogni lordume? E tanto altro visto che tanto tranne che a luglio e ad agosto non si verifica nella comunità. Ve lo ripeto.
Siete ospiti. Noi non vogliamo i vandali. I vandali li dovete fare a casa vostra. Forse, dico forse, li siete abituati. Noi siamo un paese civile. Formata da gente onesta e laboriosa. Non è necessaria la vostra presenza se dovete portare e fare… ammuina. Ps….riferito ai bagnanti e non alle persone perbene che raggiungono la nostra comunità».

Il praiese Maurizio Coluccio, invece, avverte su episodi riprovevoli: «Avviso per coloro che si trovano nei Comuni di Praia a Mare e Tortora (CS). La sera a bordo di un auto di colore grigio scuro, mentre voi passeggiate, da essa sparano con delle pistole ad aria compressa.
Attenti soprattutto ai bambini perché sparano ad altezza uomo e per loro potrebbe essere pericoloso».

Un commerciante invece scrive: «A tutti i commercianti di Praia e Tortora, attenzione a un signore sulla quarantina alto magro con gli occhiali, viso un po’ scavato. Purtroppo ieri da noi ha lasciato il pub senza pagare il conto… il tizio presentava anche qualche disturbo».

Altro esercente, altro problema: «Tanta rabbia: mi è toccato, per l’ennesima volta da quando ho il B&B, dover “consolare” e consigliare il malcapitato di turno che spesso si vede minare l’autostima per la truffa subita». In sostanza qualcuno, non del posto e certamente presente sul territorio, starebbe truffando i turisti su un noto sito di compravendita con allettanti offerte per alloggi che in realtà sono di altri. Nei commenti si legge: «Sfortunatamente io sono stato vittima di queste merde perché è questo che sono… e per fortuna che non sono andato fino a Praia inutilmente, aprite bene gli occhi». Gli fa eco un altro utente: «Ti capisco, quest’anno più dell’anno scorso truffe a non finire. Spesso per “ignoranza” (400 € una settimana a ferragosto) altre proprio architettate a dovere- due su diamante e altre su praja/tortora naturalmente facenti capo a chissà chi».

È la volta di un altro utente, che fa il suo annuncio su un gruppo comune di una comunità altotirrenica: «Prestate attenzione girano borseggiatori. Ieri ci sono stati 4 furti tra cui il portafogli di un signore in fila al bancomat e valigie di turisti appena arrivati in paese. Non voglio allarmare nessuno, ma se in un solo pomeriggio è successo tutto ciò c’è da stare con gli occhi aperti».

Circa una settimana fa, alla presenza di uno dei collaboratori de La Lince, si è verificata una lite in famiglia senza ritegno, con tanto di botte tra i litiganti e lancio di mobili, mentre i due giovani di famiglia, anziché placare gli animi, fungevano da sentinelle sul terrazzo di casa per controllare che tutti si facessero gli affari propri e soprattutto che nessuno chiamasse le forze dell’ordine.

Nello stesso giorno in cui si è verificato il pestaggio a Tortora a danno di tre residenti, presso l’ospedale di Cetraro, stando ad alcuni testimoni, sarebbe giunta in pronto soccorso una adolescente di Scalea in pessime condizioni. La ragazzina avrebbe riferito ai medici di essersi fatta male accidentalmente, probabilmente per la paura di dover denunciare, ma avendo preso confidenza con alcune ragazze presenti al pronto soccorso avrebbe rivelato di essere stata vittima di una aggressione a sfondo sessuale. Appurata la notizia, proveniente da una fonte accreditata e interna al nosocomio, la nostra redazione, ad onor del vero, ha accertato che non esiste nessuna denuncia in merito.

Ad ogni modo, in queste ore continuano a giungerci segnalazioni di ogni tipo da ogni angolo di questo lembo di terra martoriato. Ve ne daremo conto a breve.

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