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Alla scoperta delle perle dell’alto Tirreno: l’isola Dino e Torre Nave

Alla scoperta delle perle dell’alto Tirreno: l’isola Dino e Torre Nave

L’alto Tirreno cosentino può vantare la presenza di due bellezze caratteristiche di due cittadine unite tra di loro: Praia a Mare e Tortora Marina. Entrambe custodiscono dei tesori che conferiscono valore alle cittadine indicate, facendole risplendere nel loro significato e contesto

 

L’isola più grande della Calabria

L’isola Dino (nella foto di copertina, fonte foto: Panoramio) è un’isola collocata lungo la costa nord occidentale del Tirreno, proprio di fronte la città di Praia a Mare che la ospita. Dal punto di vista geografico presenta un’estensione di cinquanta ettari e un’altitudine di cento metri.

La particolarità riguarda il fatto che l’erosione delle rocce calcaree ha creato molte grotte. Tra queste le più importanti sono quella del “Monaco”, delle “Sardine” dove sono collocate le stalagmiti, delle “Cascate”, del “Leone” e la “La Grotta Azzurra” che è quella più grande. Tuttavia, la grotta più interessante di tutte è la grotta “Gargiulo” la quale però è accessibile soltanto ai subacquei più esperti avente una profondità di dieci metri ed e’ interamente sommersa. Pertanto, l’accesso ad un lato della grotta e’ sconsigliato anche ai sub.

Le bellezze di questa parte di paradiso terrestre non si esaurisce soltanto nelle sue conformità naturali ed estetiche ma continua nei suoi contenuti. Quest’ultimi riguardano la flora e la fauna in essa presenti. A tal proposito, oltre alla macchia mediterranea sono presenti piante originali quali la Palma nana, il garofano delle rupi e la primula di Palinuro. Quest’ ultima detiene il pregio di rappresentare in Sito di Interesse Comunitario (SIC) .

La fauna invece è ricca di gabbiani, uccelli migratori e varie specie collocate in profondità quali le castagnole, la Murena, i Polpi e le Gorgonie.

 

Una torre, una storia

Torre Nave era un’antica torre di avvistamento collocata nel territorio di Tortora Marina. In origine era collocata a picco sul mare e ne è distante circa cento metri poiché alla base della torre erano presenti gli attacchi delle imbarcazioni. Il segno distintivo di questa costruzione è che al fianco di essa è stato unito un palazzo il quale si presenta in stato di degrado, rimanendo intatti gli intonaci e originali e gran parte delle mura. Nel corso degli anni sono stati scoperti degli insediamenti umani appartenenti al paleolitico medio e superiore. La torre costituisce un punto di bellezza della cittadina, un monumento pieno di storia, da conoscere e apprezzare.

Due bellezze a confronto per un ricco patrimonio artistico, storico e naturale.

 

Torre Nave
Fonte foto: Rete 3 Digiesse

di Benedicta Felice

 

 

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Francesca Lagatta

Francesca Lagatta

Video reporter, blogger e giornalista calabrese, in passato ha lavorato anche in tv. Attualmente si occupa di cronaca e di inchiesta per il web e la carta stampata. E' addetta stampa e inviata di Rete l'Abuso, l'osservatorio internazionale di reati commessi in ambito clericale.

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