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CAMPIONI / La storia di Sergio Ignoto, dal letto d’ospedale agli europei di Sitting Volley

CAMPIONI / La storia di Sergio Ignoto, dal letto d’ospedale agli europei di Sitting Volley

Pubblicato su Notia

Il giovane era rimasto vittima di un grave incidente sul lavoro

Sergio Ignoto è il sesto di sette fratelli, cresce nella cittadina di Praia a Mare (Cs) dove rimane fino a 20 anni, quando, improvvisamente, decide di seguire la sua famiglia che qualche mese prima si era trasferita a Buonabitacolo, cittadina campana della provincia di Salerno.

Sergio, numero imprecisato di fidanzate, ha sempre il sorriso, nonostante la vita con lui non sia stata sempre clemente. A 14 anni subisce un brutto incidente in motorino che gli procura la frattura la setto nasale e qualche giorno di ricovero in ospedale. Ma il dolore più grande arriverà due anni più tardi, quando la vita, strafottente e beffarda, gli porta via il fratello maggiore: Michele perde la vita a soli 25 anni durante una piovosa notte di 19 anni fa, in un disastroso sinistro stradale in cui perde la vita anche un altro giovane di 22 anni.

Ma Sergio è forte, è una roccia, un pilastro su cui la vita continua a poggiarsi ma non riesce a sgretolare. Si reinventa, cambia vita, cambia lavoro ma non si lascia sopraffare.

Quando sembra aver trovato un briciolo di serenità, la malasorte torna a bussare alla sua porta. E’ un giorno qualunque di 5 anni fa, il giovane, come ogni mattina, si è recato al lavoro in un campo e lo sta arando con un uno di quei modernissimi motozappa. Forse è la distrazione, forse è l’inesperienza, fatto sta che in un attimo Sergio si ritrova a terra in una pozza di sangue. Le lame dell’attrezzo gli hanno letteralmente reciso l’arto inferiore destro.

I suoi colleghi allertano immediatamente i soccorsi ma, come spesso siamo costretti a raccontare, tardano ad arrivare. Così, qualcuno lo trasporta in ospedale con una disperata corsa in auto. I medici tentano l’impossibile per salvargli la gamba ma dopo ore di operazione chirurgica devono arrendersi: sono costretti ad amputarla dal ginocchio in giù.

Al 30enne crolla il mondo addosso. I mesi che seguono sono un inferno. Sergio deve fare i conti con un corpo che non sente più suo, deve imparare tutto da capo, lui che era stato una piccola stella della pallavolo locale, ora deve imparare anche a camminare con quella noiosissima protesi che gli restituisce una parvenza di normalità.

Ma, un certo punto, capisce che non si può tornare indietro e si convince che, se non vuole darla vinta al destino, dovrà imparare a convivere con la sua nuova condizione fisica. E’ così che nasce per la seconda volta.

E’ il gennaio scorso. Sergio ha conosciuto sui social network un allenatore di sitting volley, una sorta di pallavolo paralimpica, in cui i giocatori rimangono seduti in campo e si spostano con la sola forza delle braccia. Succede 11037459_1037600836280494_8850571039393020462_ntutto in poco tempo. Si tessera con l’S.D. Nola e si allena, per convenzione, con la ASD Free Fox di Sala Consilina (Sa). Nel maggio scorso partecipa ad una partita a Francavilla al Mare, in Abruzzo, e tra gli spalti lo osserva un dirigente della nazionale italiana di Sitting Volley. Quel ragazzone alto e imponente, evidentemente, mette in campo lo stessa grinta con cui cui ha preso a morsi la vita, perché poche ore dopo verrà convocato per gli europei paralimpici che si terranno in Germania dal 30 settembre al 5 ottobre 2015.

All’inizio stenta a crederci, la gioia è incontenibile. Il suo primo pensiero è per la sua famiglia, che non l’ha mai abbandonato un solo istante, e in particolare al suo papà che di quell’incidente si era sempre sentito responsabile pur non avendo nessuno colpa. Ma era stato lui a insistere perché andasse a lavorare lì. Così accetta, con entusiasmo e determinazione, e per una volta è lui a farsi beffa della vita.

«Anche se partiamo sfavoriti – confessa il giovane -, perché la federazione italiana è molto giovane, mentre in Germania affronteremo squadre che hanno molta più esperienza». Già, bella sfida, ma, al di là del risultato finale, lui la sua vittoria l’ha già portata a casa.

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Francesca Lagatta

Francesca Lagatta

Video reporter, blogger e giornalista calabrese, in passato ha lavorato anche in tv. Attualmente si occupa di cronaca e di inchiesta per il web e la carta stampata. E' addetta stampa e inviata di Rete l'Abuso, l'osservatorio internazionale di reati commessi in ambito clericale.

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