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Cosenza, studenti di nuovo in piazza il 24 novembre contro la scuola di classe

Cosenza, studenti di nuovo in piazza il 24 novembre contro la scuola di classe

L’evento si svolgerà il piazza Loreto a partire dalle ore 9

 

Il 13 Ottobre a Cosenza e in tutta Italia migliaia di studenti sono scesi in piazza per ribadire a gran voce che non sono disposti ad accettare l’attuale condizione della scuola pubblica. Attraverso la Buona Scuola il Governo guidato dal Partito Democratico, in continuità con i precedenti governi di centro-destra, ha spinto l’istruzione pubblica sempre più verso la direzione del profitto privato, a scapito delle reali esigenze degli studenti e delle studentesse di tutta Italia. Con l’alternanza scuola-lavoro è stato introdotto un meccanismo che permette alle grandi imprese private e alle multinazionali di lucrare sul lavoro gratuito degli studenti, privi di ogni tutela e costretti a lavorare gratuitamente per il profitto di privati, che non hanno il minimo interesse a garantire una qualsiasi forma di formazione. A 3 anni dall’attuazione della riforma, siamo costretti a vivere un sistema d’istruzione in cui la divisione tra scuole di serie A e scuole di serie B è sempre più netta, in cui gli studenti sono emarginati dai processi decisionali sempre più accentrati sulla figura del preside manager, in cui gli edifici scolastici sono fatiscenti e spesso non a norma.

In tema di edilizia scolastica, soltanto negli ultimi mesi, a Cosenza molte scuole si trovate a fronteggiare situazioni emergenziali come ad esempio il liceo scientifico “E. Fermi”, con gli studenti costretti ad abbandonare il proprio istituto perché a rischio collasso. Il tutto in un contesto in cui a livello nazionale 24.000 scuole non sono a norma con gli impianti elettrici/termici/idraulici e solo il 17% degli edifici sono in regola con la normativa antincendio. A livello locale la situazione è addirittura peggiore, con 879 scuole senza certificazione antincendio.

Il 13 Ottobre arrivati sotto la Provincia abbiamo chiesto ed ottenuto un tavolo per i trasporti pubblici e per l’edilizia scolastica, chiedendo infine un serio intervento su quest’ultima, in una situazione in cui moltissime scuole non sono a norma e si mette a rischio l’incolumità di moltissimi ragazzi.

Vogliamo un’istruzione pubblica diversa, che garantisca a tutti gli studenti un servizio adeguato, senza legare la qualità alla condizione economica delle famiglie, sulle cui spalle grava sempre di più il peso dell’istruzione a causa del caro libri e di un contributo volontario sempre più alto.

Dalla provincia ancora non abbiamo ricevuto risposte concrete. Siamo consapevoli che le istituzioni quando devono assumere decisioni sulla scuola preferiscono interloquire con Confindustria, MCDonald, Zara, FCA, piuttosto che con gli studenti, che vivono quotidianamente sulla loro pelle la condizione dell’istruzione pubblica. E tutto questo avviene mentre il Governo targato PD prepara un aumento dei finanziamenti alle spese militari nella prossima Legge di Bilancio, andando oltre la folle cifra di 65 milioni di euro al giorno in armamenti, e continua a regalare miliardi di euro alle banche.

Per queste ragioni il 24 Novembre torneremo a riempire le piazze a chiedere nuovamente a gran voce una scuola costruita sugli studenti e sulle vere esigenze del nostro paese piuttosto che sul profitto di pochi; un’istruzione che sia diversa dalla direzione data negli ultimi anni, sotto indicazione dell’Unione Europea, che sta costruendo una vera e propria scuola di classe. Vogliamo invece un’istruzione che sia gratuita, per tutti e di qualità!

Costruiamo un grande corteo studentesco che abbia la forza di rilanciare la lotta degli studenti, unico strumento per cambiare le cose, che non faccia compromessi con un Governo sempre più asservito a banche e multinazionali, che faccia tremare chi siede nei palazzi del potere e continua a tradire le nostre richieste!

Torniamo in piazza a ribadire che non ci siamo rassegnati e mai ci rassegneremo.

Fronte Cosenza

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Francesca Lagatta

Francesca Lagatta

Video reporter, blogger e giornalista calabrese, in passato ha lavorato anche in tv. Attualmente si occupa di cronaca e di inchiesta per il web e la carta stampata. E' addetta stampa e inviata di Rete l'Abuso, l'osservatorio internazionale di reati commessi in ambito clericale.

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