Il dg dell'Asp di Catanzaro Giuseppe Perri si premia da solo con 29mila euro

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Il dg dell'Asp di Catanzaro Giuseppe Perri si premia da solo con 29mila euro

Il direttore generale Giuseppe Perri incassa 27.870,08 per i buoni risultati raggiunti, ma i 5 Stelle protestano
 
Mentre Oliverio protesta contro il commissariamento e minaccia di incatenarsi per le condizioni in cui versa la sanità in calabria, una valutazione da imputare alla Regione Calabria consente al direttore generale dell’Asp di Catanzaro Giuseppe Perri (nella foto) di riconoscersi un premio di € 27.870,08 per gli ottimi risultati che sarebbero stati raggiunti raggiunti, elargendo altri 8mila euro ciascuno ai dirigenti Carmine dell’Isola e Giuseppe Pugliese, evidentemente complici del buon risultato. Quest’ulitmo però è un ex dirigente amministrativo di recente coinvolto in due diverse inchieste giudiziarie, la prima fa luce su un presunto sperpero di fondi cofinanziati dalla Commissione europea, concessi all’Asp di Catanzaro per la partecipazione al progetto “Stopandgo”, la seconda chiarisce la posizione di Pugliese in merito alle accuse di corruzione in atti giudiziari e falso ideologico.
COSA NE PENSANO I 5 STELLE DEL PREMIO DI GIUSEPPE PERRI – I deputati 5 Stelle non la pensano esattamente come il direttore generale e dell’auto-riconoscimento dicono: «Ci indigna molto che il dg dell’Asp di Catanzaro, Giuseppe Perri, si sia riconosciuto un premio di circa 28mila euro, benché abbia chiuso il bilancio aziendale del 2015 con un passivo di 19milioni e di quello del 2016 non vi sia traccia pubblica». Lo afferma, in una nota, il deputato M5s Paolo Parentela, che aggiunge: «Ovvio, anche sul caso, il silenzio tombale del governatore regionale, Mario Oliverio, probabilmente per comunanza di partito con Perri, cui beccammo la tessera del Pd nel portafogli. Poi dicono che c’è l’antipolitica, che si fanno accuse pretestuose e che si specula senza misura quando, invece, è “tuttappostu”».
«È inammissibile – rincara il deputato 5stelle – che vi siano tali contraddizioni macroscopiche, di cui la comunità si rende sempre più conto, peraltro patendo disservizi, sacrifici e carenze cronici»
«Il Movimento 5stelle – conclude Parentela – continuerà a denunciare e contestare questo costume, che fa aumentare ogni giorno la sfiducia in una possibile gestione oculata e contenuta della sanità calabrese»

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