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La libertà di stampa piace davvero a tutti? Ecco per cosa vorrebbe censurarci il popolo del web

La libertà di stampa piace davvero a tutti? Ecco per cosa vorrebbe censurarci il popolo del web

Parliamoci chiaro: la libertà di stampa e di informare è un diritto che la gente acclama e pretende fino a quando le notizie riguardano gli altri. Prova ne è che quando la cronaca va a toccare gli interessi personali o persone a noi vicine, anche la notizia della discarica in fondo al mare, che dovrebbe urtare i nervi di chiunque, diventa un problema che qualcuno puntualmente prova a censurare.

 

Con l’avvento di facebook il problema della censura si è quadruplicato al punto da avere a volte la sensazione che la libertà di stampa italiana sia molto più in basso nella graduatoria stimata dalle fonti ufficiali.

Per intenderci, se a un utente una notizia non va giù, la segnala come spam e i dipendenti di Zuckerberg la eliminano. Solo in un secondo momento inviano una notifica per avvisare l’autore del post chiedendo di avvertire a sua volta che non si tratti di spam. A quel punto, facebook, in alcuni casi, ripristina l’articolo, che così può nuovamente essere visualizzato. Sembra facile ma non lo è, soprattutto per chi ha un profilo piuttosto attivo e si perde nei meandri degli avvisi, che molto spesso non riceve per distrazione. Così la pubblicazione va perduta, insieme alla possibilità di molti utenti di venire a conoscenza delle informazioni.

Ma cos’è che infastidisce gli utenti maggiormente? Tutto. Diciamo che ogni articolo solitamente tocca qualcuno o qualcosa e pertanto tutti gli articoli, a meno che non si parli rose e viole, rappresenta un problema per qualcuno. È altrettanto chiaro che i post segnalati sono quelli in cui si criticano le istituzioni, quelli in cui si fanno i nomi degli arrestati e quelli dove pubblichiamo le inchieste. Ma le segnalazioni evidenziano comunque anche invidie e gelosie tra concittadini, vicini di casa, Comuni e via dicendo, tanto che persino la nota questione della carenza d’acqua sul Tirreno che ha visto escluso il Comune di Santa Maria, ha provocato qualche bruciore di stomaco. Ma anche il Natale a Sangineto con i materiali riciclati e nientepopodimeno che l’inaugurazione del parco inclusivo a Diamante. Insomma, alla gente non sta bene mai niente, soprattutto se una notizia offusca l’ego di qualche malato di protagonismo o fa risalire in gola, di fretta e furia, quei sensi di inferiorità che impediscono, a volte, di respirare.

Peccato che per questi soggetti la loro si riveli una vera e propria battaglia contro i mulini a vento e che per censurare una notizia sul web occorra una sforzo decisamente maggiore. Che ancora non abbiamo avuto il piacere di vedere realizzato.

Di seguito una carrellata di screenshoot, che dimostrano quanti quali argomenti hanno segnalato gli utenti di recente.

 

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Francesca Lagatta

Francesca Lagatta

Video reporter, blogger e giornalista calabrese, in passato ha lavorato anche in tv. Attualmente si occupa di cronaca e di inchiesta per il web e la carta stampata. E' addetta stampa e inviata di Rete l'Abuso, l'osservatorio internazionale di reati commessi in ambito clericale.

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