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Le aziende italiane che combattono e vincono la crisi

Le aziende italiane che combattono e vincono la crisi

Da sempre la crisi ha messo al tappeto il futuro del Sud, attanagliato dalla mancanza di lavoro che ha visto i figli della sua terra emigrare altrove in cerca di fortuna. Tuttavia, nonostante delle volte si senta parlare di ripresa, sembra che il suo livello sia sempre insufficiente.

 

Eppure c’è una realtà che non conosce la parola indicata, poiché porta posti di lavoro e detiene un notevole successo sul mercato. La realtà in questione concerne le Coop “Bio” che al Sud hanno una percentuale di diffusione maggiore rispetto al Nord. La crescita di tali aziende è dovuta all’incremento del “Bio” come cibo preferito dagli Italiani e di conseguenza inserito suo mercato.

Il settore Bio si è notevolmente rafforzato nel corso degli anni primeggiando sugli altri mercati minori, di certo più conosciuti ma in declino dal punto di vista del successo. L’importanza di tale realtà alimentare rappresenta un’occasione di rilancio per molte aziende a differenza di quelle tradizionali appartenenti alla sezione alimentare che devono fare i conti con il calo delle vendite. A tal proposito, le realtà alimentari spesso sono costrette a chiudere e ad assistere inermi al lieto fine delle altre.

 

I motivi del successo del Bio

Sono un bel po’ i motivi che permettono il successo degli alimenti Bio derivanti da cause personali, sociali ed economiche. La prima causa riguarda l’azzeramento dell’inquinamento dovuta al mancato utilizzo di prodotti chimici. Ciò evita lo sfruttamento intensivo del bestiame, tenendo conto del pieno rispetto del ritmo delle stagioni, della rotazione dei terreni, rendendo ciascun prodotto controllato e sicuro. In ragione di ciò, occorre sempre controllare l’etichetta che ne certifica la produzione Bio. Al Sud le aziende che producono il tipo di cibo indicato ammontano al 55,8 % del totale previsto come comunicato dall’Unioncamere. Quest’ultima mette in rilievo come il 40 % di esse ha ricevuto il sistema di certificazione nazionale soltanto negli ultimi tre anni. Inoltre, si apprende che grazie all’intesa tra Accredia, Unioncamere e InfoCamere è più accessibile il reperimento della cosiddetta mappa aggiornata degli operatori aventi una certificazione Bio. Inoltre, attraverso i dati forniti risulta che la maggioranza delle imprese con tale certificazione è situata nel Mezzogiorno, con una percentuale doppia rispetto a quella del Nord.

Una nuova realtà sta invadendo il mercato nazionale e sta ottenendo i suoi frutti al Sud.  Un’ottima occasione di crescita, salutare e vantaggiosa per gli esercizi commerciali e i suoi clienti.

di Benedicta Felice   

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Francesca Lagatta

Francesca Lagatta

Video reporter, blogger e giornalista calabrese, in passato ha lavorato anche in tv. Attualmente si occupa di cronaca e di inchiesta per il web e la carta stampata. E' addetta stampa e inviata di Rete l'Abuso, l'osservatorio internazionale di reati commessi in ambito clericale.

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