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Lettere alla redazione: «Un furto nella nostra casa a Santa Maria del Cedro ci ha messo in ginocchio»

Lettere alla redazione: «Un furto nella nostra casa a Santa Maria del Cedro ci ha messo in ginocchio»

Carissima Direttrice,

 

mi chiamo Carmen ho 37 anni, sono casalinga e mamma di 2 figli e vivo a Santa Maria del Cedro CS.

Trovo il coraggio di scrivervi raccontandovi un episodio spiacevole che mi  è capitato nel mese di novembre 2017.

Sono proprietaria di un appartamento di 120 mq in Santa Maria del Cedro, tra il 04/11/2017 ed il 05/11/2017 fra le 17,00 e le 09,00, ignoti malfattori entravano all’interno del predetto appartamento mediante la forzatura della persiana del balcone della cucina ed asportavano n. 2 catenine in oro, 2 bracciali in oro, 1 anello in oro, 1 bracciale in argento, n. 4 schede SD relative alla memoria della mia videocamera e tutte le stanze mi venivamo messe a soqquadro.

Contestualmente mi veniva forzato anche il portone d’ingresso poiché ne presentava dei segni evidenti, la finestra di un bagno dove nella circostanza mi veniva lesionato un vetro.

Preciso che insieme la mia famiglia mancavamo da casa da 2 giorni, ma la cosa più raccapricciante è che dopo esserci resi conto insieme a mio marito dell accaduto, ci siamo imbattuti in una lettera imbustata posizionata su una stufa a pellettes che si trova vicino l’ingresso di casa con delle scritte in carattere word minacciose, che riportavano la seguente frase: «Ammazzeremo la tua famiglia e tu farai la fine di una bambulella!».

Mio marito visto tutto questo ha chiamato il 112 e dopo circa mezz’ora è arrivata una pattuglia che facendo gli accertamenti del caso ha provveduto a  sequestrare la lettera per i rilievi ed avviare le indagini.

Noi siamo una famiglia tranquilla, i miei figli vanno a scuola, mio marito lavorava, (ora ne risente a livello lavorativo), dopo questo fatto purtroppo ne abbiamo risentito molto anche a livello sociale ed ancora oggi non essendoci un risvolto e vivendo in un paese piccolo dove le notizie fanno presto a divulgarsi con correnti anche di deviazione, gonfiando i fatti, vi chiedo di pubblicare questa storia affinché quella omertà che purtroppo e ripeto purtroppo prevale nelle nostre belle terre si rompa e si inizi a guardare sotto un altra luce gli avvenimenti.

È da premettere che confido nella Giustizia e sono sicura che qualcuno leggendo prenderà i dovuti provvedimenti.

La cosa che mi lascia perplessa e che le schede sd contenevano foto dei miei figli mie di mio marito famigliari e che qualcuno potrebbe usare per azioni malvagie!

Grazie infinite, per l’attenzione.

Nell’occasione porgo distinti saluti.

Lettera firmata

 

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Francesca Lagatta

Francesca Lagatta

Video reporter, blogger e giornalista calabrese, in passato ha lavorato anche in tv. Attualmente si occupa di cronaca e di inchiesta per il web e la carta stampata. E' addetta stampa e inviata di Rete l'Abuso, l'osservatorio internazionale di reati commessi in ambito clericale.

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