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Mistero a Lauria (Pz), il 43enne Mariano Di Lascio sparisce nel nulla

Mistero a Lauria (Pz), il 43enne Mariano Di Lascio sparisce nel nulla

Da martedì 21 novembre scorso Mariano Di Lascio sparisce nel nulla lasciando amici e famigliari nel più tremendo sconforto. Nella foto, Mariano Di Lascio in una delle sue foto più recenti

 

In queste ore parenti e amici di Mariano Di Lascio sono tremendamente in ansia. Il 42enne è uscito di casa martedì scorso 21 novembre e non è più tornato a casa, nell’abitazione di contrada Pecorone di Lauria, dove vive in un appartamentino adiacente a quello dei genitori.

Mariano è molto conosciuto nella città di Lauria e le persone che in queste ore si stanno mobilitando per trovarlo sono numerosissime.

Mariano Di Lascio

IL CASO CONTROVERSO – Già da principio la nostra redazione si era occupata del caso chiedendo lumi alle forze dell’ordine solo qualche minuto prima di scrivere il primo articolo (clicca qui per leggerlo), in cui si parlava, come ci era stato riferito, di un mero allontanamento volontario. Ma l’articolo aveva creato giustamente scalpore perché a fronte della tesi sostenuta dai carabinieri, e cioè dell’allontanamento volontario, amici e parenti dichiaravano di non avere notizie in merito e di stare cercando Mariano disperatamente. Non sappiamo cosa sia successo, se si sia trattato solo di un equivoco o di una vicenda che ha preso solo un’altra piega, ma sappiamo bene che ufficialmente, o per meglio dire tecnicamente, le ricerche (fisiche) dell’uomo sono state avviate soltanto nel pomeriggio di oggi. Noi non avevamo scritto dunque il falso e i carabinieri non ci avevano riferito falsità, perché dopo alcune ore di mercoledì durante le quali i volontari avevano perlustrato l’area nei pressi del ritrovamento dell’auto, inspiegabilmente era arrivato l’ordine di sospendere le ricerche. Fonti accreditate avevano riferito di una presunta lite con la famiglia, alla quale era seguito il volontario allontanamento dell’uomo. Circostanza successivamente smentita.

IL MOMENTO DELLA SCOMPARSA – Sono le prime ore del mattino di martedì 21 novembre e Mariano Di Lascio esce di casa senza nemmeno salutare sua madre. Nulla di sospetto, succedeva sempre quando aveva fretta. Alle 9 circa un testimone affidabile ha riferito di averlo visto nei pressi dell’ufficio postale di Lagonegro. Nessuno sa cosa sia andato a fare nella cittadina lucana che dista una decina di chilometri dal suo Comune di residenza. È Mariano Di Lascio 2l’ultima volta che Mariano viene visto prima di dileguarsi nel nulla. Gli amici riferiranno poi agli inquirenti che quella mattina Mariano avrebbe avuto un appuntamento, ma nessuno sa dire con chi e soprattutto perché.

Poco dopo le 13, suo fratello Sandro al ritorno dal lavoro nota l’auto ferma nella piazzola dove verrà poi ritrovata qualche ora più tardi, ma è un fatto che non lo allarma, perché l’auto sosta in contrada Pecorone, non lontano da casa, e Mariano potrebbe essere ovunque. Come sempre. Non ha una fidanzata, almeno non una ufficiale, e non ha figli, è una persona libera da impegni, ha un carattere solare e disponibile ed è pieno di amici. Forse non tutti sinceri, ma Mariano ha sempre combattuto le controversie della vita, le tante controversie, con un sorriso e una battuta, mettendosi i rancori alle spalle.

Quel giorno non torna a casa per il pranzo, non avvisa sua madre che non tornerà, ma neppure questo allarma i famigliari. Non sarebbe stata la prima volta. Le preoccupazioni cominciano verso le 19, quando un amico chiama sua madre per avere notizie: «Lo sto cercando da ore ma Mariano ha sempre il telefono staccato». Allora comincia il tam tam delle telefonata andate a vuoto. Provano prima sua madre, poi suo fratello, poi a turno tutti gli amici e parenti, ma a rispondere è sempre e solo la segreteria telefonica.

Arriva la notte e per sua madre è la prima che passa in bianco da quando suo figlio è sparito. Invece di dormire consuma le suole delle scarpe andando avanti e indietro in attesa di una telefonata, che però non arriva.

Intanto arriva l’alba, il sole sorge nonostante tutto e il suo papà si reca presso la locale caserma dei carabinieri a sporgere denuncia. È lì che gli uomini del Soccorso Alpino Basilicata si adoperano per ritrovarlo, aiutati dagli uomini dellUnità Cinofila molecolare proveniente dalla Calabria. Questi ultimi accompagnano i quattro zampe addestrati nell’auto lasciata in sosta, ma i cani non vanno oltre, lasciando intendere che non vi siano altre tracce dell’uomo nei paraggi. La circostanza potrebbe ipoteticamente significare che lo scomparso sia sceso dalla sua auto e sia salito su un altro mezzo. Ma è solo un’ipotesi.

Mariano Di Lascio 3Non sappiamo cosa succede in quelle ore, ma le ricerche vengono sospese e i carabinieri ci assicurano che quasi certamente si tratti di un allontanamento volontario. Senza scendere nei dettagli, qualcuno aggiunge che Mariano sarebbe andato via senza preavviso perché avrebbe litigato violentemente con i famigliari e avrebbe voluto passare qualche giorno lontano da Lauria. Ma la versione stride violentemente con la versione dei famigliari.

LA VERSIONE DEI FAMIGLIARI – Tra Mariano e i suoi genitori non ci sarebbe stata nessuna lite e anzi chi li conosce parla di una famiglia unita, che insieme aveva attraversato e superato tutti i problemi con cui la vita li aveva messi alla prova. Nei giorni precedenti alla sparizione il 43enne non aveva destato nessun sospetto. Se aveva qualche grattacapo o si era cacciato in qualche guaio, evidentemente lo aveva saputo nascondere bene: nessuna frase ambigua, nessuna parola fuori posto, nessun riferimento a un periodo di stanchezza o semplicemente la voglia di staccare la spina. Fino alla sera prima tutto sembrava essere rimasto come ogni giorno. E anche quel giorno nessun indizio poteva far presagire il non ritorno. Nessun messaggio, nessuna lettera, nessun biglietto, nessun indizio dal quale partire, nessuna pista da battere e nessuna speranza alla quale aggrapparsi.

LA DESCRIZIONE – Al momento della scomparsa indossava delle scarpe da tennis, un jeans di colore scuro e un piumino, modello “bomberino”, di colore bianco. È stempiato, ha capelli e occhi castani, e la forma del viso ovale, allungata, e una fossetta al mento. Ha un corpo esile ma lo stomaco “pronunciato”. Parla con un marcato accento lauriota.

L’APPELLO DI AMICI E PARENTI – Al momento gli inquirenti stanno battendo ogni pista e le indagini pare stiano proseguendo serrate benché siano ripartite da poco. Ma sull’andamento vige il più stretto riserbo. Nel frattempo i famigliari chiedono di avvisare le forze dell’ordine nel caso in cui qualcuno sappia qualcosa che aiuti le indagini o lo avvisti. Si può anche contattare suo fratello Sandro al 366-8315622.

La redazione La Lince come sempre si mette al servizio della verità e invita chiunque sappia qualcosa di utile a farlo pervenire anche in forma anonima. Garantendovi l’anonimato, provvederemo ad informare tempestivamente le forze dell’ordine.

A Mariano, invece, se ci sta leggendo, facciamo pervenire le parole della sua famiglia: «Qualunque cosa sia successa, anche se ti sei cacciato in un grosso guaio, qualunque cosa hai combinato o pensi di aver combinato, torna a casa, sappi che ti aspettiamo a braccia aperte e tutto si risolve. Poi ci sono i tuoi nipotini che non vedono l’ora di riabbracciarti».

Coraggio Mariano, nessun problema o incomprensione può essere più grande dell’amore di una famiglia. Ci sono migliaia di persone che aspettano il tuo ritorno. Torna presto, o facci almeno sapere che stai bene.

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Francesca Lagatta

Francesca Lagatta

Video reporter, blogger e giornalista calabrese, in passato ha lavorato anche in tv. Attualmente si occupa di cronaca e di inchiesta per il web e la carta stampata. E' addetta stampa e inviata di Rete l'Abuso, l'osservatorio internazionale di reati commessi in ambito clericale.

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