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Ugl, Polizia di Stato: «Furti e spaccio, Pizzo una città ormai alla deriva»

Ugl, Polizia di Stato: «Furti e spaccio, Pizzo una città ormai alla deriva»

Riceviamo e pubblichiamo

Continuano inesorabili i furti in appartamento e non si contano più quelli tentati (anche se spesso, pare tra l’altro, non denunciati), mentre un paese attonito, sgomento e frustrato, si deve risvegliare forzatamente da un mondo idilliaco, che solo qualche allocco o “mentitore per indole” aveva dipinto tale.

Ormai è da circa un mese che in particolar modo il centro storico è bersaglio prediletto di una recrudescenza mai sopita di balordi, che indisturbati ed a qualunque ora del giorno assestano colpi con estrema tranquillità, nelle abitazioni ma soprattutto nell’animo di chi subisce cotanta umiliazione e sfregio. Centro storico paragonabile oramai ad una banlieue francese, dove anni di mancati controlli hanno permesso l’allocazione, come sardine in scatole, di cittadini stranieri in case fatiscenti e senza un contratto regolare di locazione, che insieme a gente del posto poco raccomandabile hanno creato una miscela esplosiva. Omessi controlli che hanno consentito una mancata integrazione, producendo dispersione scolastica dei bambini, prostituzione e verosimilmente caporalato, divenuti scientificamente col passare del tempo anche bacino di voti per la politica e manovalanza per il crimine.

Ma purtroppo è tutto l’insieme o meglio il paese che oramai è al collasso, vittima di una deriva anarchica senza freni, che ha permesso specialmente negli ultimi tempi anche a loschi figuri dell’hinterland di darsi alla “pazza gioia” tra rapine, furti di auto e su auto, ed in esercizi commerciali, senza dimenticare “l’hobby principale” che da queste latitudini sollazza molte persone e governa intere famiglie e cioè lo smercio di stupefacenti! Potremmo stare qui per ore e sciorinare numeri e situazioni da far impallidire la più famosa Scampia, ma rischieremmo solo di raccontare ciò che già sanno anche i muri.

Ci interessa invece sottolineare, nostro malgrado, l’arrendevolezza delle Istituzioni in ogni sua sfaccettatura, che invece di riprendersi il territorio, setacciandolo palmo a palmo, con un’azione di bonifica costante e quotidiana, organizza sparute e occasionali, quindi  inutili, “comparsate” di controlli di polizia, buoni solamente forse per qualche set cinematografico… Come del resto è sotto gli occhi di tutti l’assordante e vergognoso silenzio della politica locale (maggioranza ed una parte anche di opposizione) incapaci di proferir parola, di denunciare nelle sedi preposte o meglio ancora di notiziare di quanto accade ai loro referenti dei salotti romani; ma forse nella capitale sono troppo impegnati a dare “la caccia allo sbirro” ed a reprimere qualsivoglia necessità di libero pensiero ed opinione. Che dire cari concittadini, potete continuare a postare sui social tramonti e sciocchezze varie, discutere della vostra squadra del cuore piuttosto che della ricetta di un dolce o roba simile, ma continuando a nascondere la testa sotto la sabbia, ci si rende complici morali di una spirale di inaudita violenza dalla quale nessuno si può dire escluso. Mi congedo, infine, richiamando associazioni onlus e di categoria, circoli, sindacati e compagnia cantando: se esistete, ogni tanto fate finta di farvi sentire o organizzate una colletta per acquistare una vettura nuova alla polizia municipale…

Originale firmato agli atti.                                                                 

Il segretario generale provinciale

Giacomo Gullo

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Francesca Lagatta

Francesca Lagatta

Video reporter, blogger e giornalista calabrese, in passato ha lavorato anche in tv. Attualmente si occupa di cronaca e di inchiesta per il web e la carta stampata. E' addetta stampa e inviata di Rete l'Abuso, l'osservatorio internazionale di reati commessi in ambito clericale.

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