Incendi 2017, il fuoco sgraziato della Calabria: 'Non ho le prove, ma conosco i colpevoli'

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Incendi 2017, il fuoco sgraziato della Calabria: 'Non ho le prove, ma conosco i colpevoli'

(Fonte foto: dal web)
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di Forbidden
Impossibile non rendersi conto dell’immane disastro ambientale di questi giorni di fuoco. Solo sull’Alto Tirreno cosentino sono andati in fumo ettari ed ettari di foreste e macchia mediterranea, per non parlare di quello che è successo nel lagonegrese. Un anno orribile, ma l’estate non è finita e nulla impedirà ai baldi piromani di deliziarci con qualche altro rogo. Inutile ribadire che le colpe, ancora una volta, vanno ricercate nella zona grigia degli interessi economici, della disattenzione e della mancanza di prevenzione.
In inverno bisognerebbe lavorare affinché certe cose non avvengano. Ma perché rimuginare sempre sugli stessi argomenti? La nostra terra, sempre favorevole alle polemiche piuttosto che al fare, è all’avanguardia solo nel momento in cui si parla di disastri. Ora, ci si appella alla disorganizzazione nell’utilizzo dei mezzi e degli uomini; alla riorganizzazione delle competenze e agli accorpamenti.
Sì! Nella Calabria dei tanti forestali e degli scandali legati alla gestione delle risorse ambientali, le colpe degli incendi finora appiccati ricadono su queste cose. Invece, le responsabilità per i roghi degli scorsi anni si cercano ancora.
Eppure, siamo convinti che potremmo usare la frase di Pasolini: Non ho le prove, ma conosco i colpevoli… in quell’occasione, il celebre scrittore, si riferiva alle stragi degli anni di piombo, ma nulla ci vieterebbe di prendere in prestito la sua frase anche per gli incendi calabresi, visto che, la verità ci appare lampante.
Non crediamo assolutamente che dietro questi roghi ci siano i piromani, ossia, quei malati di mente con forti problemi di carattere sessuale, che si eccitano nel vedere le fiamme e che si masturbano a distanza di sicurezza mentre tutto va in fumo. No! Qui i problemi sono altri. Li conosciamo e non c’è bisogno di ripeterli. Verissimo che sui terreni bruciati vigono restrizioni e interdizioni, ma se nessuno controlla nel periodo invernale, ognuno fa come gli pare. E sempre così è stato…
Diciamo qualcosa di sbagliato?