Scalea, il consigliere Bruno: «Per avere risposte costretti a rivolgerci alla Prefettura»

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Scalea, il consigliere Bruno: «Per avere risposte costretti a rivolgerci alla Prefettura»

Il consigliere pentastellato Renato Bruno torna a bacchettare l’amministrazione comunale guidata da Gennaro Licursi
 
L’amministrazione comunale di Scalea non conosce minimamente il rispetto delle regole. Sono mesi che per ricevere risposte interrogazioni e richieste di accesso agli atti dobbiamo fare continui solleciti.
Ancora oggi, alla faccia della trasparenza tanto proclamata dal Sindaco Gennaro Licursi come parola, ma sconosciuta nel significato e ignorata nella pratica, dobbiamo chiedere al Prefetto di sollecitare all’amministrazione risposte in merito ad alcuni episodi, tra cui i famosi paletti nel posto per disabili, divieti di sosta che spuntano come funghi e poi spariscono ed episodi ancora più gravi come l’assegnazione a qualche associazione (su cui abbiamo più di un dubbio che sia tale) amica dell’amministrazione della palestra comunale.
Inoltre, dopo l’ultimo consiglio comunale in cui l’assessore al bilancio e il consigliere delegato hanno espresso frasi molto gravi, omesse nei verbali del consiglio, avevamo chiesto un’interpellanza e che da Regolamento comunale doveva essere convocato entro trenta giorni. Ad oggi l’amministrazione continua a latitare.
Ai cittadini di Scalea chiedo di non farsi ingannare dalle proposte di collaborazione del Sindaco, che come obiettivo hanno solo lo scopo dell’imbonitore per piazzarvi la prossima fregatura, basti pensare all’aumento delle tariffe idriche e le bollette pazze su cui stiamo lavorando per provare a vedere se ci sono presupposti per farle annullare.
Ci auguriamo che il prefetto voglia aiutarci a risolvere il problema delle non risposte da parte dell’amministrazione comunale di Scalea!
Renato Bruno, 
consigliere al Comune di Scalea

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